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Villeggiatura d’elite a Resina ai bagni Favorita e Risorgimento
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Dobbiamo a questo zelante giornalista una serie di notizie sui principali avvenimenti artistici e mondani svolti si al1′ ombra del Vesuvio nel periodo
compreso tra le due guerre mondiali.

giovannibonicaBasti per sottolineare il fatto che quella di Resina era una villeggiatura d’élite, come si ricava da quest’ altro bell’articolo di Giovanni Bonica (Abile disegnatore e pittore, ma soprattutto noto per essere stato corrispondente per molti anni di quotidiani e periodici, scrisse, nel periodo compreso tra le due guerre mondiali, una lunga serie di articoli su Resina e la zona vesuviana).

Anche la nostra Resina, naturalmente, saliva spesso alla ribalta della cronaca:

«Resina, l’operosa cittadina che si adagia dolcemente sulle pendici del Vesuvio fino al mare, è la meta preferita dai villeggianti, che qui affluiscono da ogni parte, attratti dalla salubrità dell’ aria ricca di ossigeno
e dal nostro mare profumato di alghe [… ].
Ma, oltre alle bellezze naturali, va aggiunta l’importanza che le viene dalla ripresa degli scavi di Ercolano, dove ogni giorno affluiscono personalità scientifiche italiane e straniere.
Eppure Resina – che è uno dei centri più importanti della Provincia, dichiarata da sommi clinici stazione climatica per eccellenza, con una spiaggia cristallina, con giardini sulla costa, con la montagna cui si ascende dolcemente con la Ferrovia Funicolare Vesuviana e per le strade pavimentate ed illuminate elettricamente, con il gran centro di villeggiatura al Miglio d’oro, con tranvia, con ferrovia e autostrada – attende ancora che sia dichiarata luogo di soggiorno e di turismo.

La graziosa cittadina, tutta protesa nel suo poderoso sforzo di rinnovamento, mercé l’aiuto del Regime, rivivrà alla luce del suo passate la gloria dei suoi insigni monumenti. E con lo sviluppo degli scavi di Ercolano, buona parte dell’abitato verso il mare dovrà cedere il posto alla città-madre che rinasce [… ].

La villeggiatura da Pugliano al “Miglio cl’ oro” è al completo. La stagione balneare col caldo soffocante non accenna ancora a finire. La spiaggia è sempre popolata di bagnanti. Ancora tritoni e sirene sulla rena vellutata tessono i loro idilli. Ancora le belle figurine scultoree abbronzate dal sole sorridono sullo sfondo meraviglioso del nostro mare, mentre sciami di bimbi allietano con le loro birichinate le rotonde degli stabilimenti.

Fra l’eletta colonia villeggiante, cerco di ricorclare qualche nome:
Principe Giovanni Caracciolo di Santobuono e famiglia, conte Carlo Nardone e famiglia, barone Giuseppe De Meis e famiglia, baronessa Giorgina Nasta, conte Carlo de la Ville e famiglia, generale Diego Amenduni e famiglia, conte Gaetano Grassi di Pianura, marchese Francesco Russo e signora, conte Paolo Piscicelli e famiglia.
marchesa Agata Maffei e famiglia, ono prof. Filippo Longo e famiglia, on. Augusto De Martino e famiglia, avv. Demetrio Strigari e famiglia, dott. prof. Antonio Reale e famiglia, avv. Mario Sbordone e famiglia.
avv. Carlo Semmola, comm. avv. Vincenzo Rossano e famiglia, avv. Edmondo Della Noce e famiglia, [… ] avv. Eugenio Giliberti e famiglia, avv. gr. uff. Antonio Iodice e famiglia, signore Carolina Caramiello e famiglia, avv. Giuseppe Piegari e famiglia, avv. marchese Alfonso De Bisogno e famiglia, prof. dott. Leopoldo Cua, avv. comm. Matteo Galdi e famiglia, ing. Correale e famiglia, cav. Antonio Ausiello e famiglia, cav. Vincenzo Serpone e famiglia, comm. Onorato Battista e famiglia, ecc. ecc.»

A integrazione di quanto sopra, piace riportare qualche dato su alcuni dei personaggi citati.
Il barone Giuseppe De Meis era proprietario dell’ omonima cappella sita nella parte alta di Resina .
Il conte Carlo de la Ville aveva legato il suo nome a un altro oratorio, sito invece nella parte bassa del territorio comunale.
Il generale Diego Amenduni, residente con la consorte in via Pini d’ Arena n. 11, fu il primo podestà di Portici.

«Il punto più bello e suggestivo della spiaggia vesuviana è quello della “Favorita“. Questo angolo di paradiso sconosciuto, che ha per sfondo l’incantevole panorama del golfo di Napoli, con l’isola di Capri, è reso ancora più meraviglioso pel bosco secolare, che dalla spiaggia sale lentamente verso la maestosa antica reggia della “Favorita”.
E mentre lo sguardo ammira estasiato la bellezza che la natura profuse qui a piene mani, la fantasia si smarrisce per tornare al passato, quando questo boschetto baciato dal mare, insieme alla reggia, faceva parte dei “Reali siti di Napoli” sotto la denominazione borbonica.
E la nostra fantasia rivede i sontuosi balli dati da Ferdinando I, da D. Leopoldo, principe di Salerno, da Gioacchino Murat e da Ferdinando II [… ].
Ed è bella questa spiaggia perché è incastrata fra gli scogli nerastri formati dalle colate laviche delle antiche eruzioni vesuviane. E gli stabilimenti,
le cabine, gli ombrelli e le tende sono allineati fra questi scogli al riparo delle onde del mare. L’amenità di questo posto ha richiamato e richiama ogni anno tutti i villeggianti di Pugliano, di Resina e del Miglio d’oro. Tutti vengono qui per godere il riposo ristoratore della spiaggia, e ognuno trova la tranquillità del luogo e la salubrità del clima.
Volgendo lo sguardo intorno, insieme alla bellezza panoramica, si contempla tutto il fervore di vita e di giovinezza spensierata che si svolge su questa arena infuocata. Ed a centinaia fra gruppi e gruppetti sparsi qua e là si intrecciano i jlirts (… ]. Più oltre non mancano i calciatori con il pallone che, dove cade, porta lo scompiglio. Ed ancora gruppetti di bimbi che si muovono senza tregua, che si riconcorrono, saltellano, s’immergono nell’acqua facendola spruzzare intorno con grande disperazione delle mamme. Altri con dorsi nudi, abbronzati, con paletti e vanghe s’affaticano a scavar buche nella sabbia e a costruire castelletti. Di tanto in tanto un’ ondata porta via ciò che pazientemente hanno costruito, ed ancora strilli e pianti.

Ho potuto avere il piacere di incontrare uno dei maggiori esponenti della colonia villeggiante: il distintissimo avv. Demetrio Strigari, insieme al brillante fotografo di spiaggia Amedeo Petrilli. Ambedue mi hanno promesso fotografie e notizie. Ma ci spero poco: con tanta distrazione, se si dimenticano, hanno ben ragione.

Al bagno “Risorgimento” Qui si balla.
Entrando, sono ricevuto immediatamente su una grande terrazza a mare (la cosiddetta “Rotonda”, che poi è quadrata), dove al suono di una graziosa orchestra, oltre cinquanta coppie si affannano a sudare in un giro vorticoso di fox.

Ai lati di questa terrazza vi sono le entrate alle cabine da bagno.

Un altro bagno molto voga in quei tempi era l’Antico Bagno Favorita già attivo dal 1887 che raccoglieva tutta l’aristocrazia e l’alta borghesia che a quel tempo facevano la villeggiatura a Pugliano e sul miglio d’oro.

Informazioni autore

Ex Dirigente delle Poste in pensione Profondo conoscitore e memoria storica cittadina quale resinese prima ed ercolanese poi.