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Andrea Sannino l’artista ercolanese ha ricevuto il premio nativity in the world memorial Mario da vinci
sannino-bw

andreasanninoUn altro grande successo per l’artista ercolanese Andrea Sannino che durante il concerto per l’epifania al teatro mediterraneo, trasmesso da raiuno, ha ricevuto il premio “Nativity in the world” Memorial Mario da Vinci consegnato dalla presentatrice della kermesse Elisa Isoardi alla presenza del direttore artistico della manifestazione Francesco Sorrentino.

Il comitato promotore, presieduto da Gennaro Matino ha deciso di assegnare  il premio dedicato alla memoria di Mario Da Vinci, prematuramente scomparso lo scorso anno, al giovane cantautore partenopeo per essere  testimone della nuova scena musicale napoletana. Il concerto,  che si è svolto lunedì 4 gennaio alle ore 20.30 al teatro Mediterraneo di Napoli,  sarà trasmesso mercoledì 6 gennaio alle ore 9.30 su Rai Uno.

Il Concerto dell’Epifania,  storico appuntamento di inizio anno ideato e promosso dall’associazione Oltre il Chiostro onlus di Napoli, in collaborazione con l’associazione Musica dal mondo e la produzione della Melos International con il patrocinio della Regione Campania e dell’Ente Provinciale del Turismo di Napoli, quest’anno ha ospitato artisti come Sarah J. Morris, Sal Da Vinci, Enzo Avitabile, Lucariello e tanti altri nomi. Durante la serata, Andrea Sannino ha commosso il pubblico con il brano “Abbracciame”, uno dei successi  del suo primo album “Uanema!” uscito da soli due mesi e già campione di vendite, dedicato a Lucio Dalla con cui Andrea Sannino ha condiviso importanti esperienze professionali.
Ricevere un premio come questo mi riempie d’orgoglio –  ha dichiarato Andrea Sannino – non solo perchè amplifica l’affetto che sto ricevendo dal pubblico. E’ una grande emozione e nello stesso tempo una responsabilità, perché è  dedicato alla memoria di Mario Da Vinci, un simbolo della canzone napoletana  che conosco e amo, un punto fondamentale di quella Napoli che vorrei sempre vedere quando incrocio lo sguardo di chi vive all’ombra del Vesuvio”.

Numerosi sono stati i riconoscimenti durante la seppur breve ma intensa carriera di Andrea, che oltre ad aver partecipato al remake di C’ERA UNA VOLTA SCUGNIZZI sostituendo proprio Sal Da vinci, figlio del compianto Mario, ha partecipato anche all’ultimo musical dello stesso Sal da vinci STELLE A META’ diretto da Alessandro Siani.

Fonte http://www.napolitan.it/2016/01/06/36323/arte-cultura/36323/

Grande soddisfazione pubblica per tutti gli ercolanesi anche pubblicamente da parte del sindaco Ciro Buonajuto.

 

Nicoletta Cozzolino

Informazioni autore Nicoletta Cozzolino

Architetto e libero professionista. Già membro della commissione ambientale del Comune, ha partecipato ad alcuni progetti sul territorio. Membro dell'associazione VITRUVIO "Associazione Tecnici, Territorio e Ambiente", collabora con il blog dal 2014.

Ciro Buonajuto il sindaco della rinascita
aprile 2, 2014
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Resina, 23 novembre 1957Resina, 23 novembre 1957

Ciro Buonajuto nasce a Resina il 27 gennaio 1906, frequenta nella Napoli degli anni Venti il liceo classico “Garibaldi”, noto allora per severità degli studi, che raccoglieva i giovani della Provincia di Napoli più inclini e capaci nelle materie umanistiche, molti dei quali segneranno la storia civile della prima Repubblica: tra i tanti, Giovanni Leone, che di Ciro Buonajuto fu amico e collega. Conseguita nel 1929, col massimo dei voti e la lode, la laurea in giurisprudenza presso l’Università’ di Napoli, fu nello studio dello zio materno che ha i primi contatti con la pratica legale, apprendendo i rudimenti di quell’arte oratoria che, misurata e trascinante allo stesso tempo, gli fa’ presto guadagnare la generale simpatia degli ascoltatori e lo accompagnerà per tutta la sua intensa vita professionale. Nel 1930 vince il concorso per l’accesso alle avvocature ed inaugura il suo primo studio legale in Resina, al Corso Ercolano, poi, anche a Napoli, alla Via dei Mille n.47, facendosi presto apprezzare per il rigore della condotta e la qualità di giurista.

Richiamato alle armi nel 1941 e congedato con i gradi di maggiore e la croce al merito di guerra, Ciro Buonajuto continua, nel dopoguerra, la sua professione di avvocato, che gli conferì una notorietà nazionale. coniugandola a quella dell’uomo politico. Egli, infatti, è coinvolto nell’appassionato dibattito sull’assetto istituzionale della Repubblica voluta dai Costituenti e sulla sua collocazione internazionale nella difficile stagione della “guerra fredda”. Il suo impegno sociale e professionale lo ha portato a diventare uno dei padri della democrazia nei Comuni vesuviani. Egli, ha contribuito da protagonista alla ricostruzione morale e civile della Nazione ed alla sua grande ripresa economica. Tra le alte cariche ricoperte, sul territorio, si ricorda quella di commissario per gli alloggi e, poi, segretario della Democrazia Cristiana, Sindaco di Ercolano.

Durante il suo impegno politico la città di Resina cambio la propria denominazione in Ercolano, perchè come lui scrive “non per un nostalgico mutamento di nome, ma perche’ Resina aveva esaurito il suo ruolo di reggente e depositaria di antiche glorie, ed era giusto e legittimo che restituisse ad Ercolano quello che era stato sempre di Ercolano, il diritto al nome e al certificato di nascita”. L’Avv. Ciro Buonajuto, grazie alle sue qualità professionali, ha patrocinato in tutta Italia, affascinando i Giudicanti ed il colleghi per la sua onestà, l’umiltà e austerità dei costumi. Oratore forbito e coltissimo, che, pur affidandosi all’eloquenza non intendeva correre i rischi della cattiva retorica, Egli riteneva che la professione di avvocato deve essere finalizzata esclusivamente alla crescita sociale attraverso la legalità e soprattutto la giustizia. Ciro Buonajuto si spegne all’improvviso nel suo studio di Ercolano, l’8 gennaio 1986, tra le sue carte ed i suoi fascicoli, nel mentre adempiva i propri doveri di avvocato: lasciando ai figli Renato ed Antonio il testimone di una vita professionale e civile intensa e corretta. Della sua attività di professionista di altri tempi, circondato da stima e rispetto generali, rimane una deliberazione del Consiglio dell’Ordine degli avvocati e dei procuratori di Napoli che, in data 20 dicembre 1983, offrì all’Avvocato Ciro Buonajuto una medaglia d’ oro, in ricordo della sua lunga carriera professionale nella quale si distinse per competenza, probità e attaccamento alla toga. Il ricordo di Ciro Buonajuto è ancora vivo tra quanti lo conobbero e ne compresero la saggezza dei comportamenti e il progetto politico.

 

Informazioni autore

Resinese doc classe 1933. Ex Dirigente delle Poste in pensione e profondo conoscitore e memoria storica cittadina quale resinese prima ed ercolanese poi. Molto attivo come autore sul giornale locale LA VOCE VESUVIANA.