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Dibattito sui diritti delle donne e tutela della famiglia alle ex scuderie villa favorita
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All’interno della mostra collettiva IL CUORE DELLE DONNE, si è tenuto ieri alle ore 18:00 presso le ex scuderie di villa favorita il dibattito sui diritti delle donne e tutela della famiglia fortemente voluto dall’Ordine degli  avvocati di Torre Annunziata.

La brillante moderazione del gionalista Salvatore Perillo fa da apertura alla serata che successivamente ha visto gli interventi dell’avv. Gennaro Torrese, Sportello antiviolenza ed antistalking istituito dall’Ordine degli avvocati di Torre Annunziata, poi l’avv. Gabriella Spadaro, con l’ Introduzione del Tema del convegno.
A seguire sono intervenute l’avv. Graziella Silvetti, Mediazione come risorsa nella risoluzione dei conflitti familiari, con la proiezione di slides sulla tematica della mediazione dei conflitti familiari ed infine l’avv. Maria Elena Palomba, esperta nella gestione della crisi familiare.

Molto interessante anche a testimonianza della dott.ssa Colomba Formisano, consigliere comunale e presidentessa della commissione sanità per il consiglio comunale di ercolano, che ha ricordato la sua personale esperienza come medico nelle emergenze ASL ed i tanti casi di violenza e di abusi che ha dovuto assistere in qualità di medico prima con la prospettiva particolare di donna e di madre.

In chiusura gli interventi della prof. Carmela della gatta, membro ed organizzatrice per il FOTOFORUM e di Rosa Visciano presidentessa del GAZEBO ROSA ONLUS.

Infine dopo il dibattito apertivo e buffet offerto dalla struttura che ha ospitato l’evento ovvero Il caffè letterario delle ex scuderie di Villa favorita rappresentata dalla sig.ra Imma Sorrentino.

Courtesy photo by Angelo casteltrione

Nicoletta Cozzolino

Informazioni autore Nicoletta Cozzolino

Architetto e libero professionista. Già membro della commissione ambientale del Comune, ha partecipato ad alcuni progetti sul territorio. Membro dell'associazione VITRUVIO "Associazione Tecnici, Territorio e Ambiente", collabora con il blog dal 2014.

Reportage fotografico mostra Ombre prosequio presso caffè letterario scuderie villa favorita ercolano
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Grande successo di pubblico ieri all’inaugurazione della mostra di arte contemporanea Ombre prosequio con le creazioni di Amedeo Gabucci in arte Deò.

L’organizzazione sapientemente curata da Giovanni Cardone con la grande ospitalità del Caffè Letterario delle scuderie di villa Favorita ad Ercolano gestito con  grande dedizione ed impegno da  Imma Sorrentino , già imprenditrice nell’area vesuviana, con l’organizzazione di molti eventi culturali anche di livello internazionale nelle sale espositive del caffè letterario.

La magia delle foto di un grande fotoreporter quale Angelo Casteltrione.

 

«L’arte di Amedeo Gabucci in arte deò è antitesi e sintesi allo stesso tempo, lo scontro tra la luce e l’ombra è senza fine e senza risoluzione. Penombra non datur. Le linee orizzontali e quelle verticali non generano diagonali. Nelle sue opere lo scontro frontale, l’aporia è tra stasi e movimento, tra spazio e tempo. Tra la presenza fisica incombente della figura, del volto, e la sua instabilità, la sua evanescenza, il suo essere transeunte. Il dissidio insanabile è tra l’essere e il divenire, tra il condensarsi della materia e il suo espandersi, esplodere sino alla dissoluzione. Ma la materia in questione è il colore bianco impresso da un timbro sulla tela, con un gesto apparentemente impersonale. La materia è il nero, l’ombra. Nelle sue  opere  il conflitto invece è triplice, tra linee orizzontali e linee verticali, tra luce ed ombra,  tra gesto e segno, tra le scisse e le ordinate che non si incontrano. Le forze spingono in direzioni ortogonalmente opposte senza incontrarsi, senza fondersi. I gesti orizzontali si sovrappongono o più spesso giustappongono a quelli verticali, generando tensioni. La luce è il risultato  di un gioco dove l’ombra affiora morbida e sfumata, quasi evanescente, oppure incombe a larghe strisce dai contorni indefiniti. L’ombra è un panno morbido che avvolge. La luce è un gesto che rende unica l’opera .L’ombra in deò non è assenza di luce, ma presenza immanente, imprescindibile, incombente. Forse, addirittura, è la luce ad essere assenza di ombra, mancanza, negazione. Non che tutto questo non ci fosse anche prima. Solo che adesso il rigore estremo di queste opere mette a nudo brutalmente gli schemi, e al tempo stesso li rende anche più prepotentemente efficaci. E come possiamo chiamare il conflitto irrisolto tra luce ed ombra, tra essere e divenire, tra gesto e segno, tra orizzontalità e verticalità.  A ciascuno poi, se lo vorrà, la possibilità di cogliere i risvolti metaforici di alcuni di questi poli contrapposti: luce ed ombra,gesto e segno, orizzontale e verticale».

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Nicoletta Cozzolino

Informazioni autore Nicoletta Cozzolino

Architetto e libero professionista. Già membro della commissione ambientale del Comune, ha partecipato ad alcuni progetti sul territorio. Membro dell'associazione VITRUVIO "Associazione Tecnici, Territorio e Ambiente", collabora con il blog dal 2014.