Sport e cultura, gli strumenti per la rinascita del territorio

0 1 settimana fa

La storia ci insegna che la danza nasce con l’uomo e, come tutte le arti, comunica e trasferisce emozioni ed è capace di unire le varie culture del mondo.
Il mio nome è Antonella Iacomino ed insegno danza in una delle città più belle del mondo: Ercolano, città d’arte per eccellenza. Attraverso questo giornale ho l’occasione di condividere una delle esperienze più belle della mia carriera da docente. Tempo fa si iscrisse alla nostra scuola di danza Francesco, un bambino di 9 anni diventato poi il nostro “Billy Elliot”. Ci è voluto un po’ di tempo per far capire a Francesco che la danza non è solo tecnica ma sacrificio, studio, costanza, impegno, abnegazione e soprattutto anche tante sconfitte. Oggi Francesco, oltre ad essere un ballerino e docente presso importanti Accademie, è coreografo internazionale e proprio pochi giorni fa è andata in scena al Teatro San Carlo una sua produzione. A volte la danza ti sceglie come è successo a Francesco, altre volte possiamo raggiungere gli stessi risultati attraverso percorsi diversi. Noi docenti di danza abbiamo un ruolo importante, non siamo mai protagonisti, ma una guida per gli allievi per far capire loro che si possono superare limiti per raggiungere nuovi obiettivi. La danza, cari lettori, è un mezzo per raggiungere una completa armonia di corpo e anima proprio come quel quadro di Matisse le cui figure danzano cercando di mantenere unito un circolo armonioso. Questa armonia è ormai venuta meno con l’emergenza Covid che vede coinvolto tutto il nostro paese e che vede noi docenti di danza, e tutte le forme di arte in generale, messe da parte. Le nostre scuole sono chiuse, i nostri allievi sono a casa facendo i conti con questa sorta di isolamento forzato che non permette loro di esprimersi né nelle scuole e né, nel nostro caso, nelle sale a danzare. Io e tanti colleghi vogliamo esprimere a gran voce che anche il nostro lavoro è fondamentale:
supportiamo i ragazzi, li incoraggiamo ad esprimersi al meglio, diamo loro la possibilità di esprimersi dopo lunghe giornate di studio; siamo quel luogo sicuro che raccoglie, talvolta dalla strada, ragazzi senza speranza e che regalano loro un sogno.
Vogliamo che anche noi che viviamo di arte, danza, musica e spettacolo ritorniamo nelle agende di questo governo che non dovrà aiutare solo noi in questo tempo difficile ma soprattutto quei ragazzi e bambini che più stanno pagando lo scotto di questa emergenza nazionale

 

Credits Scaviamo più a fondo: https://drive.google.com/file/d/1Icmly7Av3OS8mEReg1pPYqChav1eTWbC/view?fbclid=IwAR3sGNha766YoP-bSHehzmukWnJg-pOnwz9lZ8pd7fWe7Qsaz10O1S5qJ-w