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Resina, residenti e villeggianti dalla belle epoque alla grande guerra
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Buona parte di questa informazioni erano tratte dallae cronache dell’epoca ovvero la rubrica creata dalla Serao, “Api, mosconi e vespe”, finì per avere successo. Questa fortunata rubrica, che ogni tanto riapparve sotto altra veste nei quotidiani, l’accompagnò, con titoli diversi, per 41 anni. Dal Corriere di Roma, al Corriere di Napoli, al Il Mattino dove, dal 1896, prese il nome di Mosconi e infine sull’ultimo giornale fondato dalla Serao, Il Giorno. Si rianimava così la vita di una città con spunti tratti in genere dalla vita-bene ma calata nella realtà quotidiana, i cui problemi di sempre facevano da cornice ai più arguti e vivaci “mosconi”.

Estate: canicola, stagione delle vacanze e dell’emigrazione, più o meno in massa, verso i monti o verso il mare… o semplicemente verso la campagna.
Del resto, è sempre stato così fin dai più remoti tempi dell’umanità.
Nella generale evoluzione delle abitudini, la villeggiatura (privilegio escluvamente un tempo dell’aristocrazia, che passava l’estate nei «casini» e nelle ville di ,pagna) divenne un fenomeno di costume tra la fine dell’Ottocento e i primi . del Novecento, quando la febbre “vacanziera” contagiò prima la borghesia poi, a seguire, anche i meno abbienti.
Ma procediamo con ordine, cominciando dalle vacanze ottocentesche degli evoli ministri e deputati, così come ci vengono descritte da Gigi Ghirotti:

 «Un Parlamento che sia lo specchio fedele del Paese può forse rimanere insensibile agli sbuffi dei treni sotto le pensiline, nell’ ora che chiama verso le grandi operazioni dell’ estate? Le onorevoli pagliette che sciamano dal Palazzo di Montecitorio e dal Palazzo Madama sono un quadro d’epoca: le fruste schioccano nell’aria torrida della Capitale, sul selciato un rotolio di carrozze che galoppano verso la stazione. I treni, già con gli stantuffi in moto, vengono presi d’assalto; trafelati onorevoli, della destra, della sinistra, del centro, presidenti di commissioni e di sottocommissioni, senatori, collari dell’ Annunziata motu proprio, saltano sui predellini. Il segno è dato, e nessuno vuole rimanere indietro. Ma dove corre, tanto di fretta, la rappresentanza politica della terza Italia? Possiamo escludere, a occhi chiusi, che quest’esodo da Roma a passo di carica sia giustificato dal timore di arrivare tardi a qualche appuntamento inderogabile.
L’onorevole dell’ Ottocento non ha prenotato cabine in transatlantici, non s’è messo in nota per viaggi oltre confine, non ha preoccupazioni di trovare negli alberghi il “tutto esaurito”. È un villeggiante sul piede di casa, la sua vacanza avrà intonazione familiare e arcadica: lo troveremo nel colmo dell’estate sull’aia a contare i sacchi della mietitura, e più tardi nella vigna a sorvegliare la vendemmia. La sera, se mettiamo il capo a casa sua, può darsi che lo scopriamo a capotavola, in tinello, tra figli e nipoti, intento al gioco della tombola. Amorazzi, stravizi, strapazzi montani, idrotermali, lacustri o balneari? Verranno, ma non è ancora stagione. È una ruvida Italia di radice contadina, la sua classe dirigente è gente proba che considera la politica un prolungamento della gestione della casa e della fattoria …»

Per quanto riguarda la villeggiatura marina e i conseguenti bagni di mare, la moda ebbe inizio all’incirca negli ultimi trent’anni dell’Ottocento. Rimini ebbe il primato dei primi stabilimenti balneari, che nacquero isolati intorno al 1840 e nel 1870 costituivano già un vero e proprio quartiere urbano. Nel 1887 gli italiani, almeno quelli più agiati, poterono vantarsi di una spiaggia ben organizzata: si trattava del Lido di Venezia, che inaugurò proprio in quell’anno le prime capanne per il soggiorno sul mare (2).
Frattanto sorgevano altre spiagge attraenti: Forte dei Marmi, dove D’Annunzio scopriva a cavallo le impareggiabili Alpi apuane; Pegli, invasa dai piemontesi; Capri, prediletta dall’industriale Krupp e da tanti suoi connazionali.
Al crepuscolo dell’Ottocento, la borghesia strappava all’aristocrazia il privilegio della villeggiatura (3).

La belle epoque a Resina

La nostra cronistoria comincia proprio in quel periodo:

Anno 1894

8 settembre 1894: annunciate grandi feste alla Favorita, dove la principessa di Santobuono riceverà, come al solito, l’élite villeggiante al Miglio d’oro.

16 settembre 1894: onomastico della signora Maria Wittmann, moglie dell’ing.Wittmann, soggiornanti a Resina.

6 ottobre 1894: brillante sabato mondano al Circolo Vesuviano; presenti il marchese Carlo Migliorini, Enrico Correale ed altri ancora.

Anno 1895

29 luglio 1895: onomastico della signora Trevisan. Dall’ampio giardino, «olezzante dei fiori più soavi» ed illuminato da centinaia di lampioncini alla veneziana, vengono innalzati palloni aerostatici; poi si comincia a ballare, mentre frequenti rinfreschi vengono serviti agli ospiti. Al culmine della festa si spengono i lumi, ed il giardino appare illuminato, tutto intorno, da fiaccole alla veneziana, «mettendo un’ altra nota incantevole i vividi bagliori del verde e del rosso confusi insieme».

15 ottobre 1895: «grande serata» al Circolo Vesuviano, anche per l’infaticabile opera dei soci, marchese Migliorini e conte Del Carretto.

Anno 1896

15 agosto 1896: quest’ anno la villeggiatura a Resina è animatissima; lungo il Miglio d’oro trovansi la principessa di Caramanico, la duchessa di Corigliano, la principessa di Migliano, la baronessa De Santis, la baronessa di Castelfiore De Gemmis, la duchessa di Valminuta con le figliuole, la duchessa Del Balzo di Presenzano; la baronessa Winspeare De Mari, la marchesa De Angelis Giusso, la contessa De Cillis La Greca, la contessa Rossi Caracciolo, la signora Garnier Adinolfi, la  Marchesa Piscicelli, la marchesa Bassano la marchesa Pedicini Arianello, la duchessa di Castellaneta Di Lorenzo, la baronessa Tramontano, la contessa Baldacchini Piscicelli, la signora Guadagno Pandolfo  e tante altre ancora.

3 settembre 1896: la signora Maria Wittmann Flores, in una festa organizza in casa sua, “evoca” il minuetto del Settecento. Seguono balli “moderni”:
les cislaux e il Roman-dancing.

Anno 1897

27 luglio 1897: a Villa Calcagno la baronessa d’Aspermont Caravita di Sirignano, la signora Del Giudice Santasilia; a Villa Vargas la contessa De Cillis  La Greca; a Villa Isabella la marchesa Cito di Torrecuso; a Villa Tosti la Principessa di Valminuta e le figliuole.

Anno 1898

11 agosto 1898: il Miglio d’oro furoreggia quest’anno.

A Villa Tosti: la Duchessa Tosti Forcella, la signorina Margherita Tosti, il duca Silvio Tosti, la duchessa di Nardo; a Villa Cuocolo: il barone Giuseppe Calcagno e la baronessina Concettina Calcagno Tosti, la baronessa Del Giudice Santasilia, il conte e la contessa Panzuti;

a Villa Favorita: la principessa di Santobuono Cito, il principe e principessa di Santobuono, il prof. Ernesto Salvia e famiglia, il cav. Francesco Caprioli; a Villa De Bisogno: il  marchese Vincenzo De Bisogno e famiglia, il marchese Marino Brancaccio, il barone Del Pezzo e famiglia;

a Villa Aprile: il comm. Pasquale Aprile e famiglia, il duca e la duchessa di casamassima, il principe e la principessa di Bisignano; a Villa Erminia: il duca Lieto e famiglia; a Villa Isabella: il principe di Casapesenne, il marchese Giuseppe Vargas; a Villa Naclerio: il barone e la baronessa Della Marra La capra; a Villa Migliano: il principe e la principessa Dentice; a Villa Calcagno:
senatore Calcagno, il barone e la baronessa di Flugy.

3 settembre 1898: sabato danzante in casa Randegger per l’onomastico della padrona di casa; al pianoforte, Giuseppe Aldo Randegger.

15 settembre 1898: nel salone della Favorita, gentilmente concesso dal signor Roberto Maiuri, gran ballo di beneficenza per i poveri del paese; splendido orologio a pendolo offerto dal principe di Napoli.

30 ottobre 1898: a una «divertente» partita di caccia agli uccellini, che si eftèttua nella pittoresca contrada dei Tironi, sulle verdeggianti collinette situate le falde del Vesuvio, assistono le più amabili e affascinanti fanciulle della colonia villeggiante di Resina. Presenti anche l’avv. Giuseppe Conte e il cav. Giuseppe Giusti, insieme con l’avv. Francesco Cozzolino, consigliere del Comune, e il giovane dottore Edoardo Conte. Una lauta colazione ed una gita all’Osservatorio Vesuviano chiudono la giornata.

31 ottobre 1898: nella casina di quell’egregio magistrato che è il comm. Landolfi si solennizza la chiusura della villeggiatura con recita, musica, innalzamento di palloni ect un graziosissimo cotillon diretto dalle signorine Maria Landolfi e Giuseppina Celestino. Presenti i più bei nomi della colonia villeggiante,
oltre a parecchi signori e signore venuti da Napoli.

Anno 1900

13 luglio 1900: Itinerari di villeggiatura: donna Elisa di Giacomo a Resina.

14 luglio 1900: il «sempreverde» poggio di Pugliano, a Resina, si è arricchito di un ritrovo delizioso, «le Tavernelle», a Villa Raia, là dove comincia la pittoresca via dell’Osservatorio; posizione paradisiaca, servizio perfetto, chioschi elegantissimi: un vero eden per gli amatori di gioconde scampagnate.

18 luglio 1900: L’avv. Antonio Sbordone con la sua amabile signora, donna Maria Concetta Vittozzi e i suoi carissimi figliuoli, in villeggiatura alla Favorita.

20 luglio 1900: trovasi da alcuni giorni di passaggio in Resina la principessa Pignatelli La Greca, ospite di una sorella, la contessa De Cillis La Greca.

25 luglio 1900: a Pugliano, Villa Betocchi, l’avv. Ignazio Carabelli con la famiglia.

27 luglio 1900: donna Francesca Persico d’Alessandro e il barone e la baronessa di Galleri Capece Minutolo di Collereale a Villa Isabella.

13 agosto 1900: la baronessa Maria Viscardi Lettieri, col consorte barone Giovanni, e coi figliuoli, a Villa Zeno.

3 settembre 1900: Al Miglio “incantato”: sempre splendida, animatissima la villeggiatura in questa contrada meravigliosa, dove tutto è sorriso, tutto è fascino superbo della natura, dall’alba argentea al tramonto infuocato, in un mare d’oro. A Villa Aprile: il barone’ Degni e consorte.

20 settembre 1900: auguri, a Villa Raia, all’ing. Heinrich Dreiber, direttore della ferrovia funicolare del Vesuvio.

23 ottobre 1900: alla Favorita, sul piccolo palcoscenico sormontato da quello stesso stemma di Casa Caracciolo, che, anni prima, era sull’ arcoscenico del teatro Fiorentini, rappresentazione della Partita a scacchi, interpretata e ammirata dai nobili villeggianti.

2 novembre 1900: accademia di scherma alla Favorita.

Anno 1901

5 luglio 1901: a Villa Bevilacqua, Pini d’Arena, la contessa Clotilde Tixon de Vidanne col consorte e i due figlioletti.

6 luglio 1901: come di consueto, il barone di Aspermont e la baronessa di Aspermont Caravita di Sirignano, a Villa Calcagno.

11 luglio 1901: sono a Resina, in villeggiatura, il prof. Luigi Correra e la sua signora a Villa Erminia, il cav. Giusti a Villa Della Marra, il signor Armentone e la signora Elvira Armentone Ria a Villa Migliano, il barone Stanislao Marigliano ai Pini d’Arena.

16 luglio 1901: a Villa Valminuta, la contessa Pinzauti; a Villa Della Marra, il cav. Nicola Iovene.

luglio 1901: il duca Luigi Tosti di Valminuta, brillante ufficiale dei cavalleggeri, nominato ufficiale di ordinanza del generale Rovani. Questo assila permanenza a Napoli del duca Tosti e della consorte, duchessa Anna Tosti Forcella dei marchesi di Pietralunga.

10  luglio 1901: la signora Adinolfi La Mola con la figliuola Beatrice a Villa Bevilacqua, dove già da alcuni giorni trovasi la marchesa Verusio.

luglio 1901: alla Favorita, il cav. De Pisis con la famiglia.

13 luglio 1901: a Villa Faraone, il signor Giulio De Palma.

1agosto 1901: a Villa De Chiara, l’avv. Antonio Sborbone con la consorte.

10 agosto 1901: a Villa Capone, l’ avv. Tito Gambardella.

1 Settembre 1901: a Villa Filotico, l’avv. Alfonso Romano.

15 settembre 1901: imminente l’arrivo alla Favorita del comm. Ruggiero Lomonaco, consigliere della Corte di Cassazione.

27 settembre 1901 lascia Pugliano il prof. Roccatagliata; terminata la villeggiature anche del principe e della principessa d’aquino di Caramanico.

Anno 1902

1902: l’avv. Tito Gambardella a Villa Abatemarco.

1902: l’avv. Salvatore Trani a Villa De Gaetano.

1902: l’avv. Enrico Trifiletti a Villa Migliorini.

1902: lo stabilimento balneare Criscuolo e Liguori accoglie quest’anno alla Favorita la baronessa Tortora Brayda, la marchesa di Villarosa, la marchesa Verrusio, la baronessa Vassallo, la marchesa Migliorini, la contessa de la Vilel , la baronessa Petitti, la baronessa Magliano, la signora Garnier e figli la signora Sbordone, ed altre ancora.

1902: la signora Cira Amabile col genero, il valoroso chimico Onorato Battista, al Miglio d’oro.

Anno 1904

l° aprile 1904: la luce elettrica è già alla portata di tutti e molte centinaia di case ne usufruiscono, mentre tutte le ville hanno gli impianti pronti ad essere allacciati per la prossima villeggiatura.

2 aprile 1904: il Consiglio Superiore delle Strade Ferrate ha dato parere favorevole alla trasformazione a trazione elettrica della tranvia Croce del Lagno – Portici – Resina – Torre del Greco. Potranno usufruire, tra gli altri, i futuri pendolari delle vacanze, da e per il Miglio d’oro.

25 giugno 1904: Beatrice Siniscalco Montella a Villa De Martino.

18 luglio 1904: il cav. Pasquale Caprile ai Pini d’Arena.

19 luglio 1904: anche a Resina un Eden-teatro, fatto sorgere dai fratelli Ummarino nel loro stabilimento balneare, alla confluenza tra il Corso Ercolano e Via Cecere.

30 luglio 1904: Maria Concetta Sbordone Vittozzi a Villa Chiara, al Miglio d’oro.

5 agosto 1904: il prefetto di Napoli autorizza l’apertura all’esercizio della linea tranviaria elettrica Napoli – Riccia – Bellavista – Pugliano.

9 agosto 1904: il cav. Carlo Pinto a Villa Brancia, via Cecere.

12 agosto 1904: Ludovico Salvia a Villa Capone. Il cav. Romano a Villa Nasti.

9 settembre 1904: Piedigrotta a Villa Ummarino.

19 settembre 1904: filodrammatica al teatro comunale.

23 settembre 1904: una nube rossa, infuocata, sovrasta la sommità del cono avventizio formatosi sul Vesuvio, prolungandosi per tutto il piano parallelo all’ Atrio del Cavallo. I comuni vesuviani offrono uno spettacolo eccezionale; le vie sono quasi tutte deserte, e di quando in quando al1egre comitive ascendono le parti alte per godere più agevolmente lo spettacolo dell’eruzione. Le terrazze sono quasi tutte gremite, comprese quelle delle ville che ospitano i villeggianti, e dappertutto si ripetono le esclamazioni di meraviglia e timore.

Anno 1905

13 luglio 1905: il barone Luigi Degni, con la consorte Maria Tramontano, ospite di Villa Rossi, al Miglio d’oro.

15 luglio 1905: cresce e migliora ogni giorno la schiera compatta di villeggianti;
tutto l’ameno tratto che va da Villa Aprile a Capo Torre è invaso da una folla elegante. L’antico e rinomato stabilimento balneare dei signori Criscuolo e Liguori rappresenta la meta preferita della haute di stanza al Miglio d’oro. Delizia del luogo, la limpidezza argentea delle acque, l’inappuntabilità del serizio fanno di questo stabilimento il centro della più amena riunione, il ritrovo rediletto della più scelta società.

20 luglio 1905: la villeggiatura a Pugliano; sull’amena collina sono arrivati: Villa Betocchi, il barone De Grazia e famiglia; a Villa Rivellini, il consigliere provinciale Ravone, il dottor Salvatore Buongiorno, il signor Raffaele Ravone;

Villa Semmola, il prof. Giuseppe Semmola e signora, l’avv. Carlo Semmola;

Villa Guadagno, l’ammiraglio Micheli; a Villa Cozzolino, la signora Santulla;

Villa Raia, il signor Gennaro Ravone; a Villa Cantani, Antonio Texeira, console del Portogallo; a Villa De Vita, il maggiore Romano, la contessa Soderini, il cav. De Vita, il signor Buonomo e figlie; a Villa Coppola, l’ing. Maser, miss Elena Kirmes, l’ing. Reale; a Villa De Luise, il dotto Donadoni; a Villa !rene, la ignora Galante Rossi e famiglia.

28 luglio 1905: il marchese Verrusio, il signor Bevilacqua e l’avvocato Alberto Cuomo a Villa Bevilacqua; l’ing. Martinez e la signora D’Amelio a Villa Ruggiero; Carlo De Vivo ed Emilia De Martino a Villa Pandolfo; il cav. Sansone a Villa De Cesare; il prof. Romano a Villa Linda; la signora Clausetti e l’avv. D’Aniello a Villa D’Amelio; Pietro Avenia e Nicola Iovine a Villa Della Marra.

4 settembre 1905: nel “salone degli arabi”, alla Favorita, concerto vocale e strumentale.

24 settembre 1905: il comitato della Piedigrotta al Miglio d’oro versa al Municipio di Resina la somma di lire 737, incasso della passeggiata «pro Calabria» fatta il 17 settembre.

Ecco alcuni dei nomi dei sottoscrittori in lire dieci: Aprile, Brancaccio, Barbato, Battista, Caputo, Di Ceglie, Fratta, Ordile, Romano, Schisa, Sbordone, Siniscalco e Tixon.

18 ottobre 1905: gita al Vesuvio delle signore Ruggiero, Carrelli, Cantani, Rubinacci, lesu, Gallotti, Del Santo, Di Lorenzo e di altre ancora.

24 ottobre 1905: ad iniziativa del principe Caracciolo di Santobono e della signora Maria Conforti Campanile, ha luogo, al teatro Poli di Portici, una grande festa di beneficenza a pro dei danneggiati di Calabria. Nel programma è compresa una scelta musica eseguita da valenti professori sotto la direzione del maestro Ricciardi.

Anno 1906

10 luglio 1906: a Villa Aprile il conte Francesco Solimena; a Villa Garnier il duca Gennaro Caputo, a Villa Migliorini il duca Dentice d’Accadia, a villa Isabella il principe di Casapesenna e la marchesa Morena, a Villa Filotico il barone Luigi Raia.

7 luglio 1906: la duchessa d’Aosta nei comuni vesuviani, per le popolazioni colpite dall’alluvione.

19 luglio 1906: alla Favorita, sgombrate le strade dalla cenere del Vesuvio, solita folla di aristocratici bagnanti.

28 luglio 1906: la compagnia filodrammatica “R. Bracco” di Portici darà una serata di beneficenza nel teatro costruito nella villa comunale.

10 agosto 1906: a Villa Allocca il cav. Eugenio Izzo.

4 agosto 1906: festa a Pugliano, nella villa De Vita.

29 agosto 1906: concerto vocale e strumentale alla Favorita, con l’intervento del soprano drammatico Augusta Palomba Gerin. Dirige il maestro Vincenzo Ricciardi .

Anno 1907

3 agosto 1907: splendida villeggiatura nelle ville Sarlo, Passaro, Faraone, Ferrara, Pantaleo, Belmonte e Capone.

9 agosto 1907: annunciate le feste estive al Miglio d’oro: festa a mare, gare ciclistiche, mattinate campestri e – pour la bonne bouche – la Piedigrotta al Miglio d’oro.

30 agosto 1907: dopo il successo entusiastico della bella festa a mare, che iniziò felicemente il ciclo dei lieti convegni, ora tutti gli sforzi del benemerito comitato sono volti alla festa del 2 settembre, per la grande audizione di canzoni piedigrottesche. L’emiciclo del palazzo Campolieto, dove avrà luogo la festa, sta già trasformandosi in una serra olezzante di sceltissimi fiori e adorna di piante esotiche.

La luce sarà fornita dalla Società Vesuviana per mezzo di dodici potentissime lampade ad arco, che proietteranno sul vasto spiazzale una luce davvero meridiana. L’effetto fantasmagorico degli addobbi sarà completato da un gran numero di lampioncini giapponesi. Nel mezzo dello sfondo sorgerà una vasta pedana sulla quale prenderanno posto 50 professori d’orchestra e 30 coristi. Il programma delle canzoni sarà svolto dal notissimo Pasquariello e da due fra le più luminose “stelle” del caffè-concerto: Elvira Donnarumma ed Emilia Persico.

10 settembre 1907: nozze tra Angelina Cozzolino (figlia dell’ assessore Giuseppe Alfonso Cozzolino) e Pasquale Strazzullo.

17 settembre 1907: a Villa Aprile, per l’onomastico di Maria Salvia Carabelli, festoso convegno.

21 settembre 1907: Piedigrotta rivive al Miglio d’oro in tutto il suo fasto, in tutto il suo baccanale, in tutta la sua orgia caratteristica. Il delizioso tratto che si stende tra Resina e Torre del Greco è tutta una serra di verde e di fiori: ve ne sono sui balconi, sulle terrazze, agli ingressi delle poetiche ville, e persino sulla via in lunghi e splendidi festoni. Anche l’illuminazione a gas, preparata con d’orumerose e vivide fiammelle, si fonde graziosamente con mille lampade giapponesi «frastagliate  appetutto». Magnifico il concorso dei carri. Fra i balconi, reparati con molto gusto, vengono premiati quelli dei signori D’Asta e bordone.

Anno 1908

3 luglio 1908: il signor Aristide Andreoli a Villa Ferraro.

8 luglio 1908: Ospiti importanti nelle ville De Vita, Coppola, Betocchi, Semmola, Cassitto, Elga, De Luise, Aveta e Irene.

13 luglio 1908: festa nella scuola municipale maschile di via Sacramento diretta da Luigi Marzano.

3 agosto 1908: inaugurazione del Festival di Vìlla Favorita.

15 agosto 1908: A Villa Aprile, con parco, giardini inglesi, aria saluberrima, ciuttissima, dieci minuti dal bagno di mare, fittansi piccoli, grandi appartamenti, completamente mobiliati: massimo confort, fermata obbligatoria tramway davanti alla villa, acqua di Serino (da “Il Mattino”).

25 agosto 1908: Festival alla Favorita: Mario Sbordone, anima del comitato organizzatore.

27 agosto 1908: battesimo a Villa Santangelo.

5 settembre 1908: teatro all’aperto alla Favorita.

10 settembre 1908: nomina del prof. Silvestro Carotenuto a direttore didattico delle scuole pubbliche.

Anno 1909

15 luglio 1909: il dr. Ferdinando Guidone a Villa Laterzi.

20 luglio 1909: Geremia Compagnone a Villa Brancia.

12 agosto 1909: circa 100 ciclisti, dai colori variopinti, tutti infiorati, attraversano, da Napoli, i comuni vesuviani annunziando il prossimo Festival alla Favorita.

22 agosto 1909: la compagnia teatrale “Città di Roma” nel parco di Villa Favorita.

2 settembre 1909: morte, a Resina, di Ernesto Nocerino, nella sua bella villa. Sia come console del Brasile, ai tempi del fiorentissimo impero, sia come agente di cambio della Borsa di Napoli, si distinse egregiamente. Alla sorella, baronessa Gonzales del Castillo, le condoglianze delle autorità locali.

18 settembre 1909: alla Favorita, concorso di bellezza per bambini.

Anno 1910

7 luglio 1910: Cesare Betocchi e la consorte, Cristina Manzi, nella loro villa a Pugliano.

10 luglio 1910: il cav. Michele Mauro a Villa Valminuta.

12 luglio 1910: Franco Ordile a Villa Naclerio:

24 luglio 1910: il comm. Vincenzo Strigari a villa propria.

28 luglio 1910: il comm. Giovanni Caramiello a Villa Caramiello.

2 agosto 1910: Nicola Corsi a Villa Leopoldina.

3 agosto 1910: Mario Breglia a Villa Breglia.

4 agosto 1910: l’avv. Vincenzo D’Aniello a Villa Ada.

7 agosto 1910: il marchese Francesco Girace a Villa Santangelo.

10 settembre 1910: mentre Portici prepara il trono a colei che dovrà essere «la sfinge dello sterminator Vesevo», e Torre del Greco, tra una festa di fiori e di corallo, accoglierà fra giorni al palazzo baronale la «Regina del mare», Resina scrive nel suo libro d’oro il nome di “S.M. la Sirena d’Ercolano”, Annunziata Scognamiglio, che ascende al trono ufficialmente il 10 settembre.
L’incoronazione ha luogo nel recinto della villa comunale. Suggestivo il programma dei festeggiamenti: illuminazione fantastica sul Corso Ercolano, gara per l’addobbo dei balconi con premi artistici, eco di Piedigrotta, cavalcata storica, corsa dei carri, grandiosa festa campestre, concorso di bellezza tra i fanciulli ecc.

Anno 1911

8 agosto 1911: «Chi potrà mai elencare – scriveva Ciro Grimaldi sul Giornale d’Italia – tutti gli ospiti villeggianti che, in questi ultimi giorni, son venuti a popolare le belle ville, le suggestive palazzine ed i graziosi alberghi dei Comuni Vesuviani, dove la salute è ottima e dove, grazie al sorriso di un cielo puro ed alla mitezza del clima, non si «vagheggia più bello il Paradiso»?
Chi potrà ricordare (… ] le comitive sparpagliate verso la Favorita. tra il Miglio d’oro e Capo Torre? Tentiamo questo sforzo di memoria e ricordiamo: donna Maria Cuomo – Flores, la graziosa signorina Ilda Wittman, monsieur e Madame Cailloux, la contessa Luzerberger, il signor Pattison, il conte De Cillis, il duca e la duchessa d’Andria, il conte di Ruvo, il principe e la principessa di Apricena».

Anno 1912

4 luglio 1912: inaugurazione del “Festival Tripolitania” all’elegante teatro Savoia, con la compagnia di Gennaro Di Napoli che si esibirà nelle sue più note rappresentazioni. Parte dell’incasso sarà devoluta a beneficio degli itaIìanì espulsi dalla Turchia.

19 agosto 1912: nella prima quindicina di settembre avranno inizio le rappresentazioni dell’ aristocratica Associazione Filodrammatica Napoletana, egregiamente diretta da don Baldassarre Caracciolo, principe di Santobuono. Come “prima” sarà dato l’emozionante lavoro Kean, protagonista il principe in persona.
Le prove, cominciate l’altra sera, continuano, e si annunia una buona stagione artistica, come negli anni precedenti. Il pubblico avrà modo di applaudire donna Maria Cuomo Flores, donna Maria Conforti Campanile, la signora Miraglia, la signorina Dlda Wittrnann e tante altre brave interpreti che completano tutte un quadro di bellezza e di arte. Anima di queste “elettissime” riunioni aristocratiche è la nuora del principe di Santobuono, la duchessa di Castel di sangro.

3 ottobre 1912: “indimenticabile” serata, al teatro della Favorita, per la . resa delle rappresentazioni filodrammatiche. I nuovi bozzetti – «L’ami» di . Praga, «Il Conte Verde» e «Fuoco al convento» – sono interpretati “meravigliosamente” dal principe di Santobuono e dai suoi bravissimi collaboratori: la Marchesa Sanfelice di Bagnoli, la signora Conforti Campanile, la piccola Margherita Caracciolo, la signora Anna Miraglìa, la signorina Rosa Miraglia Del Giudice, il barone Domenico Amato, l’avvocato Pozzetti ed altri ancora.

16 agosto 1913: inaugurazione della sede dell’associazione “Pro Miglio ,oro” a villa Favorita. Il sodalizio, sorto per opera di un comitato di gentiluomini presieduti dal principe di Santobuono, si propone di promuovere tutte le :niziative volte a favorire gli interessi dei Comuni vesuviani, vale a dire il miglioramento estetico, igienico ed economico delle contrade situate lungo la fascia costiera del vulcano. Oltre a ciò, l’associazione ha scopi di beneficenza, he affincheranno l’organizzazione di feste estive, mondane e sportive.

2 settembre 1914: in un “magnifico” locale della Favorita, sotto il patronato del principe di Santobuono, ha luogo una splendida edizione della “Piedigrotta”, con l’esecuzione delle più belle canzoni. L’elenco artistico segna i nomi: Pasquariello, Mario Massa, Diego Giannini, Gina de Chamery, Luisella iviani, Tecla Scarano (5) .

12 settembre 1914: gare di nuoto alla Favorita, organizzate dall’associazione «Pro Miglio d’oro».

10 uglio 1915: il prof. Enrico De Renzis di Montanara al villino Ferrari.

12 luglio 1915: l’avv. Carlo D’Aquino a villa Aprile; la signora Sica PernaSapio a Villa Nora.

15 luglio 1915: l’ing. Carlo Breglia a viìla Breglia.

22 luglio 1915: F.W. Fuchs con la signora Giulia a villa Aprile; Luigi Musso a villa Musso, Miglio d’oro.

30 luglio 1915: Giovanni Caramiello con la figlia Carolina a villa Caramiello; il prof. Michele Ferrari a villa Arcucci.

15 agosto 1915: a Villa Aprile il comm. Pasquale Aprile e famiglia, il conte e la contessa Giusso Imperiali, l’ avv. Carlo D’Aquino, l’avv. Borselli, l’on. prof. Longo, la signora De Zerbi Watteville ed altri ancora; a villa Leopoldina: il barone De Meis; a villa Battista: il prof. Alfredo Minozzi con la signora Lucia Minozzi Adotta, la signorina Alma e l’ avv. Marino Minozzi; a villa Irene: Irene Galante.

24 luglio 1916: i ministri Ruffini e Adotta assistono alla solenne cerimonia della posa della prima pietra dell’ edificio scolastico. Madrina, la gentile ed intellettuale signora Maria Rodinò Sergio. Alla cerimonia è presente il popolo commosso. Del nascente edificio scolastico è stato redatto il progetto dall’ing. Raffaele D’Errico.

6 agosto 1916: passeggiata patriottica per la raccolta della carta e dei rifiuti d’archivio, organizzata dal comitato distrettuale ercolanense della Croce Rossa Italiana.

15 luglio 1917: Salvatore Cosenza a villa Falco.

22 luglio 1917: la contessa Emilia Garolla a villa Rosa, Pugliano.

30 luglio 1918: attesissima première al teatro Favorita delle recite di beneficenza per la Società napoletana antitubercolare, con la «Moglie di Claudio». Applauditissimi il principe di Santobuono, il cav. Ceriani e la signorina Maria Conforti.

4 agosto 1918: Eugenio Minci, barone di Sant’Elena, a villa Formisano, Pugliano.

7 settembre 1918: il Club Escursionisti Vesuviani in gita al Vesuvio. I partecipanti, in numero di quaranta, tra cui ben sedici signore, partono a piedi da Pugliano alle 20 di sera e giungono alle 22 all’Eremo, dove sostano per la cena.
Alle 4,30 del mattino sono sulla vetta. L’illustre prof. Malladra illustra con dotte parole l’interno del vulcano. Infine con una divertente scivolata nella sabbia dal lato nord, i gitanti scendono a piedi.

Informazioni autore

Ex Dirigente delle Poste in pensione Profondo conoscitore e memoria storica cittadina quale resinese prima ed ercolanese poi.