Promenade con vista scavi via alla rivoluzione Packard

0 5 anni fa

Con l’abbattimento di tre vecchie palazzine sono partiti i primi lavori del progetto per la riqualificazione dell’area urbana disegnata da via Cortili e via Mare e a sud ovest dagli Scavi e il riavvicinamento della città di Ercolano con l’antica Herculaneum, parte del più ampio sito Unesco. Nell’area dove fino a ieri sorgevano i fabbricati, liberati grazie a un accordo multilaterale e all’azione espropriativa del Ministero dei Beni Culturali, sorgeranno nuovi spazi pubblici con vista su tutto il Golfo e sulla città antica distrutta dalla furia dell’eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo: a nord una piazza panoramica che ricollegherà finalmente il Miglio dOro con questa parte della città, offrendo spazi di gioco e sosta per residenti e turisti, più a sud un parco verde che insieme all’esistente passerella lungo la scarpata nord degli Scavi arricchiranno lesperienza dei visitatori creando un circuito alternativo per meglio comprendere il sito e il suo rapporto con la città. Ancora più a sud, inoltre, previsto labbattimento dell’alto muro di cinta che oggi nasconde il sito al quartiere di via Mare e che alla fine dei lavori verrà trasformato in una recinzione. Una piccola rivoluzione nel cuore del centro storico di Ercolano, in un’area fino ad oggi abbandonata dalle amministrazioni, mutilata dagli scavi novecenteschi, che hanno lasciato ruderi fatiscenti, zone incolte e un muro di cinta come unica vista dei residenti verso il sito archeologico. Le misure previste cambieranno potenzialmente tutte le dinamiche dei flussi di visitatori e promuoveranno nel tempo nuove iniziative sociali e commerciali. L’iniziativa “Via Mare” ha creato anche un piccolo miracolo collaborativo, con l’accordo siglato lo scorso anno tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, il Ministro per la Coesione Territoriale, la Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia, la Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici di Napoli, il Comune di Ercolano e lIstituto Packard per i Beni Culturali, per la tutela e valorizzazione del sito archeologico di Ercolano e per la riqualificazione delle aree comprese tra Via Cortili e Via Mare.

comeracomeL’iniziativa venne avviata a partire dal 2006, su spinta del filantropo David Packard, con l’intento di estendere il progetto alle aree di confine con la città moderna, promuovendo la ricerca e la conservazione dei resti archeologici ancora parzialmente sepolti, garantendo la sicurezza delle scarpate e favorendo il miglioramento dell’interfaccia tra la comunità locale e la città antica. Proprio il coinvolgimento dei residenti della zona ha guadagnato riconoscimenti da parte della Direttore Generale di Unesco, Irina Bokova, in visita nellarea vesuviana nel 2012 per una valutazione delle opere in corso nei siti archeologici della zona. Del resto, fin dal suo arrivo in città, l’Herculaneum Conservation Project, braccio operativo del Packard Humanities Institute, rafforzato dall’iniziativa parallela dell’Herculaneum Centre ha provato a instaurare una collaborazione con i residenti del luogo. Numerosi i laboratori che sono nati proprio qui, in particolare con i residenti più giovani. Uno su tutti, quello che l’estate scorsa ha visto lavorare fianco a fianco gli operatori dell’Herculaneum Centre, i volontari di Radio Siani e i ragazzi del quartiere per riqualificare un’area abbandonata e adibirla a campo di calcetto.

Fonte Francesco Catalano – Il Mattino, 18 marzo 2015