‘O Re Ferdinando pe dint’ ‘a cuparella pe saglì Pugliano

0 2 mesi fa

Questo straordinario aneddoto storico ci è stato raccontato dal Superiore dell’Arciconfraternita della SS. Trinità il cav. Luigi de Martinis, che ci ricorda quest’episodio legato alla storia dell’Arciconfraternita stessa.

 

La storia andò piu’ o meno così : “..Nell’anno 1850 durante i suoi tanti periodi  trascorsi nella Reggia di Portici, il Re Ferdinando II di Borbone delle due Sicilie, era solito, specie la Domenica, che il sovrano amava recarsi al Santuario di Pugliano attraversando la Via Cuparella, che oggi come allora taglia in maniera trasversale il Bosco di Portici per giungere direttamente in piazza Pugliano.

Durante una di queste domeniche egli, come al solito, giunse in Piazza Pugliano e si avvicinò verso la Reale Arciconfraternita, visto che il Re stesso l’aveva intitolata Reale, e guardando i confratelli all’opera con lavori di restauro (eseguiti da sempre a titolo gratuito) chiese a che punto erano.

Uno dei confratelli ribattè al sovrano che c’era la necessità di inserire due colonne nel corpo centrale dell’altare ed il Re ordindò motu proprio che le due colonne fossero prelevate dal deposito Reale degli scavi dell’antica Ercolano in segno di dono del sovrano…

 













Luigi de Martinis
Superiore della Reale Arciconfraternita della SS Trinità