La trattoria Scannapieco quando via Panoramica non c’era

0 5 anni fa

Nelle foto osserviamo un angolo interno dello storico ristorante “Scannapiecoro” di via Giuseppe Semmola, già via dell’Osservatorio, famoso in Italia e nel mondo per il fatto che ogni giorno accoglieva molti turisti, italiani e stranieri, diretti agli Scavi e al Vesuvio; un angolo dello storico palazzo dei Nocerino, suore e preti tra gli anni 1600-1900, dove, su un terrazzo occupato dai coniugi Raffaele Primavera e Imperato Ferma osserviamo i coetanei del nostro direttore Aniello Cozzolino e Rita D’Antonio con i figli di Primavera, da sinistra Antonio, Giuseppe, Michele e Ciro Primavera; conclude questa rassegna fotografica due immagini che ritraggono, nel vecchio quartiere appena indicato, tra via Semmola e via Ulivi, i coetanei di Giuseppe Imperato: Mauro Mirando, Andrea Imperato, Nicola Pagliuca, Ciro Vitiello e il nostro Giuseppe Imperato.

Sono foto, immagini del cuore e della mente, a lasciare integra la storia che, nei tempi andati, è stata scritta dall’uomo e continuerà ad essere scritta dallo stesso. Una terra senza storia non è mai esistita.

Ho avuto modo di guardare, con molta nostalgia, delle vecchie fotografie della nostra Ercolano. Si rivedono, in quegli scatti, angoli della ex-Resina che le costruzioni edilizie, non sempre rispettose dell’ambiente, hanno così profondamente modificato, da rendere difficile riconoscere i luoghi ritratti nelle immagini.
In particolare una delle foto ritrae la non più esistente Trattoria “Scannapieco”, che era situata in Via Giuseppe Semmola, nei pressi dell’incrocio con Via Ulivi (non era stata ancora realizzata Via Panoramica). scannapieco2

scannapieco1Già, Scannapieco, chi era costui? Fin da ragazzo, a Pugliano dove abitavo pensavo ad un tizio che veniva così denominato perché… brutalmente ammazzava innocenti ovini! Ma di soprannomi, anzi di “strangianomi”, le persone ne facevano uso abbondante (e ne fanno tuttora…), tanto che mi ero convinto che le famiglie di Resina (e non solo…) fossero sprovviste di… cognomi!
Riuscivo, sì, a spiegarmi l’origine dei soprannomi accostabili a mestieri esercitati per tradizione familiare quali: “ ’e furnare, ’e crapare, ’e stagnare, ’e scarparielle, etc…” Così come comprendevo quelli attribuibili al paese di origine, o trasferimento  per lavoro quali: “ ’e turrise, ’e francise, ’e mericane, etc…” Ma, mi chiedevo, i soprannomi: “bailicco, zippe, lecca-lecca,fredda-fredda, babalaccone,tippocchio, etc..”, come erano stati attribuiti ai loro…titolari?
Ed i “cantamuorti” elevavano, forse, inni ai defunti, prima che venissero… trasferiti agli “schiattamuorti”? Immaginavo una scenetta tragicomica che si ambientava in un’Aula di Tribunale. Si svolgeva un processo conseguente ad un fatto di sangue
avvenuto con uso di armi. Come sarebbero state accolte le testimonianze rese da personaggi conosciuti con i nomignoli di “a ribotta” e “sputa fuoco”?
Non sfuggivano alla regola dei “senza cognome” neppure coloro che avevano delle imperfezioni fisiche (portatori di handicap oppure diversamente abili, come sarebbero oggi chiamati). Con poco tatto, senza mezzi termini, venivano indicati come: ’o zuoppo, ’o cecato, ’o scartellato, etc…Ma bisogna subito aggiungere che non c’era volontà di offenderli: soltanto che il popolo, impietosamente, si esprimeva in base a ciò che vedeva! Sconosciuto, allora, era il cosiddetto fair-play!

Concludo raccontando degli spassosi duetti, rimasti nell’ immaginario collettivo dei Resinesi che si svolgevano presso gli sportelli del Comune. L’ impiegato dell’Anagrafe, Agostino D’Antonio, con infinita pazienza era abilissimo nello… strappare  dalla bocca di anziani cittadini (spesso analfabeti) le date di nascita dei loro familiari. Poneva domande come: “ e papà, quando è nato papà… e mammà, quando è nata mammà? Ricevendo risposte del tipo:
“quando scoppiò la guerra… quando ci fu il colera… quando avvenne l’ eruzione del Vesuvio…!” Morale: per quella semplice gente lo scorrere del tempo era esclusivamente riferibile ad eventi memorabili, quasi sempre disgrazie!
Senza di ciò complicata sarebbe diventata la….ricostruzione della loro discendenza.