La ferrovia funicolare vesuviana da pugliano al cratere una storia attraverso due secoli

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Verso il 1870 il finanziere Ernest Emmanuel Oblieght ebbe l’idea di costruire una funicolare sul Vesuvio. Nel 1878 ottenne la concessione di suoli e la locazione dei suoli per trenta anni. Il progetto, redatto dall’ingegnere Olivieri, prevedeva due direzioni lungo le quali scorrevano altrettante carrozze del peso ciascuna di 5000 kg tirate da cavi d’acciaio grazie a delle macchine a vapore da 45 hp.

Tracciato
Tracciato della ferrovia funicolare Vesuviana

Il costo dell’opera, che fu completata nel 1880, ammontò a 435.000 lire. Il 25 maggio prima dell’inaugurazione ufficiale si era riunita in Napoli la Commissione per il collaudo ed il 6 giugno, verso le 5 pomeridiane, fu inaugurata la funicolare del Vesuvio. Al brindisi parteciparono il senatore Piedimonte, presidente della società esercente la linea, il sindaco di Resina ed il sindaco di Napoli. Il 10 giugno la funicolare, diretta da Enrico Treiber, fu aperta al pubblico iniziando così il servizio regolare.

La linea della funicolare sul Vesuvio. Nel 1886 Oblieght cedette la funicolare, in difficoltà finanzarie, alla francese Société Anonyme du Chemin de fer funiculaire du Vesuve, la quale la cedette a sua volta due anni dopo alla britannica Thomas Cook & Son. Con l’avvento della nuova compagnia si procedette al rinnovo dei rotabili, ma anche la nuova gestione continuò ad avere scarso successo, a causa della difficile accessibilità alla funicolare da Napoli e delle pressanti richieste estorsive delle guide locali, che incendiarono una stazione, tagliarono i cavi e spinsero giù per il burrone una carrozza. John Mason Cook, che nel frattempo era succeduto al padre Thomas morto nel 1892, giunse ad un accordo con le guide sulle somme da corrispondere per ogni passeggero trasportato.

IL primo novecento la funicolare si completa che la ferrovia funicolare vesuviana da Pugliano

La nuova ferrovia leggera, in parte a cremagliera, costruita nel 1903 sul tratto Pugliano (Resina)-San Vito-Osservatorio-Vesuvio (Stazione Inferiore) contribuì a raddoppiare il numero dei turisti trasportati al cratere, anche grazie alla vicinanza della stazione di Pugliano con la stazione di Resina della ferrovia Napoli-Pompei-Poggiomarino.

Stazione di Pugliano a m 70

Questo spinse la compagnia a demolire i vecchi impianti ed a costruire una nuova funicolare più funzionale, con motori elettrici al posto degli antiquati e dispendiosi motori a vapore, binario unico con raddoppio a metà percorso (anziché a monorotaia); inoltre entrarono in servizio nuove carrozze più capienti. La linea così ricostruita entrò in funzione nel settembre 1904.

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Stazionamento Via ulivi inaugurato nel 1913

Ma il fiorire della tecnologia agli inizi di secolo fu offuscato da una tremenda eruzione, quella del 1906. Il 7 e l’8 aprile furono distrutte la stazione inferiore e superiore, le attrezzature, i macchinari, le due vetture della funicolare; il tutto fu sepolto sotto una coltre di cenere alta 20-30m.

Stazionamento Cook a San vito
Stazionamento Cook a San vito m 195. Cambio vettura con tratto a cremagliera

In poco tempo i danni alla ferrovia elettrica furono riparati, mentre solo nel 1909 su progetto dell’ingegnere Enrico Treiber, i lavori per una nuova funicolare ebbero fine. Una frana occorsa il 12 marzo 1911 presso la stazione superiore provocò una nuova interruzione della funicolare, che riaprì il 3 febbraio 1912 previo arretramento della stazione di monte di circa 80 metri.

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Stazione Osservatorio Eremo ripresa tratto a trazione elettrica m 596

Nel 1927 la “Cook” cedette la concessione alla Ferrovia e funicolare vesuviana Società Anonima Italiana[8], società controllata dalla Cook stessa[9]. L’impianto rimase in funzione fino al 1944, allorché il Vesuvio si risvegliò. La funicolare, già sotto il controllo degli alleati dal 1943 subì danni irreparabili, e non fu più ricostruita.

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Stazione funicolare inferiore 753 m
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Convoglio della funicolare per arrivare fino a quota mille sul cratere
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Risalita della funicolare

Finita la guerra la Thomas Cook Group vendette gli impianti superstiti alla S.F.S.M.(Strade Ferrate Secondarie Meridionali S.A.) che nel 1947 la rimise in funzione. La SFSM (Oggi Circumvesuviana) per meglio gestire l’impianto creò la Società Ferrovia e Funicolare Vesuviana e nel 1953 la funicolare fu sostituita da una più moderna seggiovia.

Tra il 1947 ed il 1961 l’impianto funzionò regolarmente trasportando sulla cima del Vesuvio anche mille persone al giorno. Il 31 maggio 1961 la Società Ferrovia e Funicolare Vesuviana mutò la propria ragione sociale in Seggiovia ed Autolinee del Vesuvio S.p.A. sempre controllata dalla Circumvesuviana.

Col passar del tempo la seggiovia divenne poco adatta al trasporto dei turisti, perché spesso inagibile a causa del vento, che faceva dondolare pericolosamente i sediolini, e perché incapace di trasportare contemporaneamente le sempre più numerose comitive che trovavano più agevole proseguire lungo la strada asfaltata aperta dal 1955 fino al parcheggio posto a quota 1.000.

Nel 1984, per i motivi precedentemente citati, anche la seggiovia fu fermata per sempre. Dal 1953 al 1984 l’impianto ha trasportato quasi centomila persone l’anno, di cui oltre la metà provenienti da tutto il mondo.

 

Fonti web :

https://it.wikipedia.org/wiki/Funicolare_vesuviana

http://www.vesuvioinrete.it/stazione_cook.htm