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Il fortino del granatello la sua lunga storia attraverso i secoli
20 luglio 2016
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Torre di Bassano, Torre del GrecoTorre di Bassano, Torre del Greco

Pubblichiamo alcune notizie sul fortino del granatello grazie ad una nostro lettore sul blog Salvatore Imperato che con dovizia di particolari ci svela dettagli di un territorio ricco di storia.

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La veduta del Forte del Granatello, di Franz Wenzel,appartiene alla collezione privata

Durante il periodo vicereale spagnolo(1520), nella zona delle Mortelle,fu costruita alla punta del Capo del Fico,una torre di avvistamento per difendere la costa di Portici dalle incursioni dei pirati.Con la costruzione della Villa Reale di Portici,il Re Carlo decise di ristrutturare la torre,costruendo un muro di protezione con rivellino,posizionando inoltre dei cannoni per la protezione della Real Casa.

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Torre di Bassano, Torre del Greco

La struttura di questa torre è identica a quella che fu costruita a Portici,per essere successivamente inglobata nel Fortino del Granatello.

Nel 1873 il Fortino del Granatello venne demolito a colpi di cannone e mine.Le macerie del forte vennero portate a Napoli via mare,per essere utilizzate come base per la nuova litoranea che fiancheggiava Il Real Passeggio di Chiaia.

Secondo le fonti dello stesso Esposito il fortino fu abbattuto in quanto nella zona insistevano interessi industriali di ditte di carattarere nazionale ed a partire già dal 1901 si iniziò ad impiantare complessi industriali di rilievo nazionale.

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Foto di E. De Martino

Scalo di alaggio (‘a scarpetta),compreso fra la Casa Rossa del Comandante e la Real Peschiera del Granatello(ex cantiere navale).Nella foto due cannoni provenienti dal Fortino del Granatello sono utilizzati come bitte (foto di E.De Martino).

Secondo altre fonti l‘area occupata dal fortino  venne utilizzata, in tempi più recenti, da stabilimenti industriali… ultimo fra tutti la Montecatini. Il muraglione di protezione, a picco sul mare, prima che fosse apportata la modifica alla barriera frangiflutti, come la vediamo oggi occupata quasi interamente da palafitte e piattaforme di locali per la movida (non più utilizzati), correva dall’inizio della passeggiata superiore del Granatello fino all’attuale spiaggia delle Mortelle… Ruderi dimenticati di quel muraglione restano, sulla spiaggia, in zona docce.

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Oggi l’area, a meno della spiaggia, è occupata dal Centro ricerche ENEA, dal CRIAI e da una zona,comunale, con giardinetti e pseudo piccoli locali commerciali (mercatino portuale) mai finiti e mai entrati in funzione.

Per quanto riguarda l’immagine di anteprima Salvatore Esposito ci svela altri piccoli particolari ignoti a molti.

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lancelot theodore turpin de crisse – Fortino del granatello

Il dipinto riprende l’inquadratura della veduta del Lusieri(1784), ma spostata dalle cave della Real Petriera al Forte del Granatello,escludendo dalla visuale la Real Villa di Portici.Nel dipinto il Casino del Renna copre quello del Cecere.

A sinistra la villa dell’Ambasciatore Russo presso la Corte Borbonica,con una ridotta vista dei magnifici giardini della villa Caravita(attuale Maltese). Sulla terrazza del forte si leggono le scritte dei soldati borbonici,con graffiti celebranti papa Pio VII,un numero 4 con la scritta cavalieri, il nome Antonio e un sole.

Fonti: Un grazie Salvatore Esposito e tutti coloro che danno contributo su facebook sulla sua pagina personale.

Informazioni autore

Ex Dirigente delle Poste in pensione Profondo conoscitore e memoria storica cittadina quale resinese prima ed ercolanese poi.