Ettore Iaccarino, il top gun di Resina

2 5 anni fa

In questo articolo raccontiamo la storia di un nostro illustre concittadino Ettore Iaccarino, giovane ufficiale della Regia Marina e pilota di idrovolanti durante la prima guerra mondiale. Fu un asso dell’aviazione navale come si direbbe oggi un vero top gun.

idrovolante

Ricordiamo che nel 24 maggio 1915, all’entrata in guerra dell’Italia, il Servizio Aeronautico della Regia Marina era così organizzato:

  • 3 Aeroscali per dirigibili a Ferrara, Jesi e Campalto;
  • Stazione Idrovolanti di Venezia con due aviorimesse (Sant’Andrea a Punta Sabbioni) con sei aerei di tipo diverso;
  • Stazione Idrovolanti di Porto Corsini con quattro aerei Borel;
  • Stazione Idrovolanti di Pesaro con due Flying Boats Curtiss;
  • Scuola di aviazione di Taranto con quindici aerei Curtiss;
  • Nave appoggio idrovolanti “ELBA” a Brindisi con due Idrovolanti Curtiss.

Il 1916 vide importanti mutamenti nell’organizzazione dell’Aviazione di Marina, fra cui l’istituzione, presso l’Ufficio del Capo di SM, dell’Ispettorato dei Sommergibili e dell’Aviazione, retto da un Contrammiraglio.

http://www.marina.difesa.it/uominimezzi/aeromobili/PublishingImages/aeromobili_storia/primaguerramondiale04.jpg

Nel 1917 venne costituita la prima squadriglia navale di siluranti aeree, denominata “Squadra Aerea San Marco”, che fu comandata dal marzo 1918 da Gabriele D’Annunzio, che ne coniò il motto: Sufficit Animus”.Tale Squadriglia era mista, in quanto formata da aeroplani da ricognizione-bombardamento (velivoli S.I.A. 9B – 4 velivoli nel 1° semestre 2018 e 7 velivoli nel 2° semestre 2018) e da ricognizione/caccia (10 velivoli SVA).

La neocostituita componente aerea della Marina ebbe un fortissimo sviluppo durante la Prima Guerra Mondiale, se si tiene conto del fatto che all’inizio delle ostilità contro l’Austria-Ungheria la Regia Marina disponeva di soli 38 piloti, 396 uomini di supporto, tre stazioni di idrovolanti, tre dirigibili e 15 aerei idrovolanti e che al termine del conflitto poteva contare su 791 piloti, circa 10.000 uomini di supporto, 25 dirigibili, 552 idrovolanti e 86 aeroplani, iscritti nel quadro del Naviglio Aereo e condotti da proprio personale, con punte massime di 1100 idrovolanti e 130 aerei.

Numerose furono le onorificenze al Valore conseguite dal “Personale della Regia Marina destinato all’Aviazione” nel corso della Prima Guerra Mondiale impegnato in missioni di ricognizione, avvistamento di sommergibili, caccia e bombardamento: 2 Medaglie d’oro, 187 Medaglie d’argento e 216 Medaglie di bronzo. 

 

 

 

 

Raccogliamo le sue gesta dalle motivazioni delle due Medaglie d’argento al volore militare ed un encomio solenne.

ettore_iaccarino

Encomio solenne

L’aspirante guardiamarina di complemento Ettore Iaccarino benchè l’apparecchio che montava  non riuscisse a superare la quota di 2000 metri, muoveva ugualmente con decisione all’attacco di una base nemica riuscendo sia a lanciare le bombe che a scattare foto aree della zona nemica. 16 luglio 1917

Motivazione Prima  Medaglia d’argento

Ancora di stanza sull’adriatico nel 1917 compì una missione alla ricerca di sommergibili in condizioni avverse di tempo.  Prese parte ai bombardamenti di basi navali nemiche,  durante i quali fu fatto segno al violento fuoco delle batterie avversarie. In una ricognizione attaccò decisamente delle unità navali, lanciando su di esse bombe a bassa quota, malgrado il tiro antiaereo e la minaccia di un idrovolante nemico, mentre nel suo apparecchio si sviluppava un incendio. Adriatico,  Febbraio1918

Medaglia seconda  d’argento

In servizio nel 1920 presso la base di Vallona , il 18 giugno 1920 nel portare a termine una missione di ricognizione sulle linee, il suo idrovolante veniva colpito da una fucilata nemica perdendo  la sua giovane vita precipitando con l’apparecchio in fiamme.

La città di Ercolano ha dedicato una scuola media statale al suo eroico cittadino.