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Enrico Petrecca primo magistrato made in resina
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Enrico Petrecca: un gentiluomo di stampo antico, un magistrato (l’unico che abbia avuto Resina) colto ed integerrimo, un marito e padre esemplare.
In queste poche parole si può riassumere l’iter esistenziale di un uomo buono e modesto, ricco di umanità e di senso morale, animato da un profondo spirito religioso, tutto dedito alla professione ed alla famiglia.
Il nostro illustre concittadino, nato il 6 gennaio del 1925, fin da giovane si fece particolarmente apprezzare per quelle qualità che lo avrebbero portato ad occupare i più alti gradi della magistratura.

Nominato uditore con D.M. 19 settembre 1950, dopo il periodo di uditorato svolto alla Procura della Repubblica di Napoli, fu destinato prima al Tribunale di Mantova e poi alla Pretura di Clusone (Bergamo).
Promosso aggiunto giudiziario il lO luglio 1953, fu trasferito nel 1958 alla Pretura di Aversa e nel 1965 al Tribunale di Napoli. Con D.P. 12-11-1968 fu nominato Magistrato di Appello con decorrenza dal 19 settembre 1966, e con D.P. 21-12-1974 Magistrato di Cassazione con decorrenza dal 19-9-1973.

A coronamento di un cursus honorum veramente prestigioso, fu infine promosso Presidente di Sezione deHa Suprema Corte di Cassazione, con decorrenza dal 28-10-1978.
Dotato di una sensibilità estremamente ricettiva, con una naturale inclinazione ad impossessarsi delle materie più diverse, Enrico Petrecca evidenziò sempre, nelle varie sezioni presso cui esercitò le sue funzioni, doti eminenti di preparazione, capacità, laboriosità e diligenza, di equilibrio e sensibiHtà giuridica.
Nel Tribunale di Napoli fu addetto prima ad una sezione penale, poi alla sesta sezione civile ed infine alla sezione specializzata agraria.

In sede istruttoria seppe imprimere un ritmo celere alla trattazione delle cause a lui affidate, per far sì che !’istruttoria si svolgesse costruttivamente e senza remore ingiustificate e che le cause pervenissero senza lacune alla fase decisoria.
In Camera di Consiglio apportò il notevole contributo della sua cultura giuridica sempre aggiornata e del costante impegno nello studio dei processi, il che gli consentiva di orientarsi agevolmente, all’occorrenza, .fra indirizzi giurisprudenziali e dottrinali contrastanti.
Le sue sentenze, al pari degli altri provvedimenti da lui redatti, si distinsero sia per <la completezza di esposizione che per l’accuratezza della trattazione e l’adeguata risoluzione delle questioni influenti ai fini della decisione, apparendo inoltre molto pregevoli per stile, chiarezza e rigore di motivazione.

Il suo rendimento lavorativo, attestato dal considerevole volume degli affari trattati, fu espressione della sua alta e costante operosità e della sua assoluta dedizione, spesso anteposta alla cura degli interessi personali e familiari. Ne fu prova un episodio accaduto il 26 agosto del 1962, quando una vasta zona della Campania fu attraversata da una prolungata scossa sismica: in quell’occasione fu visto precipitarsi nella strada con una borsa che qualcuno ritenne piena di oggetti ed effetti personali; si trattava, invece, di documenti processuali alla cui salvezza aveva sub9rdinato qualsiasi altro interesse personale.

Così si espresse, con rapporto in data 2} luglio 1979, il Presidente del Tribunale di Napoli: «Raramenté è accaduto allo scrivente di apprezzare in un magistrato un senso di così viva consa· pevolezza della propria funzione e di una così nobile e responsa· bile visione dei doveri alla stessa inerenti, come quello dimostrato dal dr. Petrecca. Si può dire che egli ha sempre considerato il proprio lavoro come missione da svolgere con prestigio temperato da umiltà, con scrupolo spinto fino al sacrificio, con riservatezza non schiva dei contatti umani e con l’esempio di una condotta pub· blica e privata assolutamente irreprensibile. Di tratto signorile e distinto, egli è stato sempre circondato dalla stima e dal rispetto del Foro e dei colleghi che ne hanno apprezzato le qualità umane e quelle altre, innanzi evidenziate, che ne hanno fatto un operatore del diritto particolarmente qualificato.
La sua morte, avvenuta il 26-4-1979, ha suscitato un compianto unanime ed intenso nell’ambiente cittadino ed in particolare in quello giudiziario e forense ».

Informazioni autore

Ex Dirigente delle Poste in pensione Profondo conoscitore e memoria storica cittadina quale resinese prima ed ercolanese poi.