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Dreaming il recital per solo piano con le musiche di Ivana d’Addona e testi di Leda Conti
ivanaeleda

Riportiamo alcuni commenti della pianista e compositrice Ivana d’Addona che insieme ai testi di Leda Conti hanno emozionato il pubblico in un’atmosfera da sogno nella cornice del piazzale delle Scuderie di Villa Favorita.

La musica induce in noi un senso di infinito e la contemplazione dell’invisibile.

La musica unisce …ha il potere di far viaggiare da fermi ! Tutti insieme per la nostra città.

(Ivana d’Addona)

Lo stesso Sindaco di Ercolano avv. Ciro Buonajuto ha avuto modo di sottolineare sulla sua pagina ufficiale che la pianista Ivana d’Addona è un’eccellenza della città di Ercolano.

dreaming ivana daddona ivanaeleda

Credits :

Fan page Ciro Buonajuto : Fan page ufficiale

Profilo fb Ivana d’Addona :  Ivana D’addona

Profilo fb Leda Conti :         Leda Conti

Si ringrazia per il materiale fornito le Scuderie di Villa favorita

 

Informazioni autore

Dreaming…in Ercolano una tre giorni all’insegna dell’arte presso le Scuderie di villa favorita
LOCANDINA-GENERALE-WEB

Presso lo spazio antistante le Scuderie di Villa favorità da venerdì 22 a Domenica 24 settembre si terrà la manifestazione DREAMING.. IN ERCOLANO ovvero una tre giorni di spettacoli imperdibili con spettacoli teatrali, street art con artisti di strada ed infine con un concerto per solo pianoforte.

Il direttore artistico prof. Giovanni Cardone ha voluto creare con questa manifestazione un connubio con diversi artisti molto legati al territorio vesuviano.

Infatti ci sarà lo spettacolo teatrale – musicale “Passione eterna”  con la compagnia O.L.M.A. di Antonio Oliviero, per poi seguire per tutta la giornata di sabato con artisti di strada su pannelli allestiti nel predetto piazzale ed infine il concerto “Dreaming” per solo pianoforte della pianista Ivana d’Addona con la voce recitante di Leda Conti.

Le serate saranno accompagnate da una degustazione di street food allestita su caratteristici APE PIAGGIO disposti alle spalle del palco.

Mercoledì 20 settembre alle ore 18:00 si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’evento nella sala congressi delle Scuderie.

La manifestazione ha ricevuto il patrocinio morale del Comune di Ercolano.

La cittadinanza è inviata a partecipare.

fonte: http://www.scuderievillafavorita.it/dreaming-ercolano-tre-giorni-allinsegna-dellarte/

Informazioni autore

Il Museo archeologico virtuale festeggia i suoi 9 anni a servizio della Cultura
locandina evento mav 7 luglio 2017

Il Musero Archeologico Virtuale di Ercolano  festeggia il suo nono  compleanno.

Si invitano i cittadini tutti a festeggiare con un aperitivo al MAV dalle 18 alle 23 con ingresso gratuito, per degustare prodotti enogastronomici tipici locali e intrattenervi con uno spettacolo.

La gallery space sarà allestita da una mostra quadri pittura di artisti ercolanesi :
 Aprea Giuseppe, Buonandi Salvatore, Bisogno Teresa, Di Vuolo Vanna, Di Maio Marco, Esposito Tiziana, Lauro Lilly, Formisano Francesco, Perna Enzo, Maria Cuciniello, Rita Cuciniello   che attraverso colori e forme raccontano Il Vesuvio.
Aprirà la serata Ensemble del Liceo Severi di castellammare di Stabia ,scuola  sperimentale con indirizzo musicale   diretto e coordinato  dal maestro Angelo Ruggiero con Flauti :
Clarinetto e  Sax  : Ilenia Donnarmma, Alberto Rufino, Antonio Russo, Emanuele Palomba;
Pianoforte : Lucia Acampora;
Seguirà lo spettacolo “PAROLE IN MUSICA ” a cura di Michele Giustiniano .
Si ricorda nell’occasione il 180° anniversario della scomparsa di Giacomo leopardi.
Saranno ospiti della serata Erminio Maurizi – poeta – e carmine Marrazzo – scrittore e docente universitario che saranno accompagnati dalle note di Maria Pia Barlucchi raccontano opere e poesie.
Maria. Pia , nota lirica di Ercolano ,  emozionerà il soffio delle candeline con brani della tradizione  classica napoletana.
Un grazie per la gentile collaborazione e segnalazione dell’evento alla dott.ssa Imma Sorrentino.
webmaster

Informazioni autore webmaster

CMS WordPress, Joomla, Prestashop. Open source community membership. Referente sul territorio Informatica Solidale.

Master class di recitazione cinematografica con Giancarlo Giannini a Napoli dal 8 al 9 aprile 2017
locandina masterclass
STUDIO CINEMA Napoli scuola fondata da Massimiliano Cardia ( produttore cinematografico)  e Susy Mennella ( attrice e produttrice ) ha sede principale a Roma … e quest’anno apre anche altre sedi : a Napoli – Verona – Milano e Foligno 
Tanti i docenti di rilievo nella scuola da Laura Morante- Giuliana De Sio- Pupi Avati – Alexis Sweet – Michele Placido – Abel Ferrara e tanti altri.
È indirizzato a tutti gli aspiranti attori e registi.

Il giorno 8 e 9 Aprile Giancarlo Giannini terrà una Master Class di recitazione cinematografica nei seguenti giorni :

8 Aprile (sabato ) dalle ore 14:00 alle 20:00 ;

9 Aprile  ( domenica )  dalle ore   11:00 alle  18:00 ;

foto studio cinema

Un’esperienza unica, per capire i vantaggi incredibili del poter fare cinema . Un viaggio all’interno delle tecniche cinematografiche con un’analisi delle tecniche di regia anche attraverso grandi esempi del cinema con i consigli, gli aneddoti, le dritte di un vero e proprio veterano di questo lavoro. Il regista terrà un incontro CINEMATOGRAFICO intenso e coinvolgente. I partecipanti avranno la possibilità di confrontarsi con uno dei registi più ricercati del cinema italiano. In qualità di docente del Master Class, GIANCARLO GIANNINI metterà a disposizione la sua esperienza di professionista del settore.

Il workshop è a numero chiuso.

A tutti i partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione

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Contraddizioni, la mostra fotografica di Antonio Cozzolino alle scuderie di Villa favorita
mostra contraddizioni

Si inaugura sabato 11 febbraio, alle ore 18.30, la mostra fotografica “Contraddizioni” di Antonio Cozzolino a cura dell’associazione Giovani per il Territorio, presso Le Scuderie di Villa Favorita . La mostra si potrà visitare fino al 16 febbraio 2017.
Subito dopo l’apertura della mostra verrà presentata, a cura della Cooperativa Sepofà, l’antologia di racconti “Radici Emergenti – Storie di Identità e Territori” con la prefazione di Amalia de Simone, giornalista del Corriere della Sera.
Perchè una mostra fotografica? Per molti, l’inquinamento della zona vesuviana esce dal perimetro della Terra dei Fuochi. Forse è proprio per questo che i locali hanno ribattezzato la zona “Terra dei Fuochi Vesuviana”.

Nonostante la mancanza di un’etichetta degna di nota il Parco Nazionale del Vesuvio è diventato una delle discariche abusive più grandi d’Italia. Ercolano, Terzigno, Boscoreale. I veleni nell’area vesuviana sono seppelliti ovunque ed hanno contaminato le falde acquifere, oltre che condannato a morte – con tumori e leucemie – migliaia di persone. “L’idea di fotografare delle modelle nei pressi di cumuli di rifiuti – racconta Domenico Sannino, presidente di Giovani per il Territorio – nasconde anche una vena goliardica e ha come scopo quello di avvicinare la gioventù (e non) ai temi che spesso è difficile accettare e su cui a volte si preferisce sorvolare.

Utilizzando delle modelle si vuole sottolineare la dicotomia tra la bellezza inestimabile dei nostri paesaggi e lo scempio causato dall’uomo che li sta distruggendo a suon di roghi tossici, interramento e sversamento di rifiuti”. La questione ercolanese è balzata agli occhi dell’opinione pubblica grazie alla denuncia di due sacerdoti: Don Marco Ricci, sacerdote della chiesa di Santa Maria della Consolazione a Ercolano e padre Giorgio Pisano.

I due sacerdoti rilevarono un numero elevatissimo di funerali di bambini nelle loro diocesi. Per far luce sulla vicenda, i due padri decisero di rivolgersi all’Ospedale Monaldi. “Si è scoperto che nelle zone della chiesa parrocchiale del Sacro Cuore, Croce dei Monti, Parco delle Mimose e San Vito c’è un’incidenza di tumori spaventosamente alta. Oltre ai casi accertati, ciò che maggiormente preoccupa è l’incidenza sul territorio. Secondo un rapporto redatto dal dottor Gerardo Ciannella – direttore dell’Unità di Medicina Preventiva del Monaldi e medico impegnato con l’associazione Salute Ambiente Vesuvio – “studiando un campione di 324 residenti di San Vito, una frazione di Ercolano, è emerso che in un territorio abitato da circa 6000 persone ci sono 203 persone malate (130 uomini e 73 donne). Le patologie sono leucemie, neoplasie respiratorie, neoplasie digestive, neoplasie urinarie, neoplasie celebrali, neoplasie mammarie

Evento facebook: https://www.facebook.com/events/1841603382531721/

News su questa mostra :

Modelle che sfilano sui rifiuti: arriva ad Ercolano mostra fotografica “Contraddizioni”

 

 

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Angelo Casteltrione ed i suoi 12 scatti per ricordare l’anno 2015
casteltrione10

Abbiamo chiesto al maestro della fotografia Angelo Casteltrione i suoi 12 scatti preferiti per ricordare l’anno 2015 che sta volgendo al termine.

Pura magia fotografica.

Nicoletta Cozzolino

Informazioni autore Nicoletta Cozzolino

Architetto e libero professionista. Già membro della commissione ambientale del Comune, ha partecipato ad alcuni progetti sul territorio. Membro dell'associazione VITRUVIO "Associazione Tecnici, Territorio e Ambiente", collabora con il blog dal 2014.

Diego calcagno poeta mediterraneo
maggio 17, 2014
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diegocalcagno2

diegocalcagnoForse si contano sulle dita di una sola mano le persone consapevoli del fatto che la nostra Resina ha dato i natali a Diego Calcagno, una delle personalità più vista del mondo poetico e giornalistico italiano.
Il primo a darne notizia, crediamo, è stato Mario Carotenuto: mezza paginetta, con l’indicazione dei dati biografici e della produzione letteraria.
Nella sua carrellata sui «figli di Ercolano che hanno fatto onore al paese», padre Agostino Falanga, pur auspicando notizie più dettagliate, si mostra meno  parco :

«Nacque a Ercolano, al Miglio d’oro, dal barone Calcagno Giuseppe e da Maria Concetta Tosti, il 24 maggio 1901. Il padre era capitano marittimo di lungo corso. Al battesimo, celebrato il 25 maggio, il neonato ebbe i nomi di Diego, Giuseppe, Luigi, Maria, Giovanni, Emmanuele, Ermolao, Fulco, Benedetto, Adamo.
Nel passato, i Calcagno possedevano la villa Matarazzo, bellissima, a capo Torre. Diego frequentò le prime scuole nel paese. Una zia, molto devota, lo avviò alla religione; faceva parte di quelle pie donne, che frequentavano e aiutavano la chiesa di Campolieto; si chiamava Luisella.
Con lei ci piace ricordare Agnese Iacomino, Gelsomina, Concetta De Deo, Teresa Cannetiello, Ciretta, Sannino, Dodo (di alcune ricordiamo i nomi, di altre i cognomi; ce ne scusiamo). E avevano la bella premura e abitudine di procurare e avviare vocazioni religiose ed ecclesiastiche.
Luisella lo presentò al Superiore, P. Emilio, che, essendo stato maestro di novizi, lo esaminò e lo mandò al seminario francescano di Nola (1922). Si rivelò un giovane gentile, intelligente, intraprendente, di stile elegante, alquanto ambizioso, poeta, idealista, euforico; fu tra i più bravi del ginnasio.
Stette in seminario due anni e non vi durò.
Tornato a casa, proseguì gli studi a Napoli; prese parte al movimento fascista e si trasferì a Roma. Nel 1934-35 prese parte alla campagna di Etiopia, come graduato “Legionario”; si fece onore e guadagnò una medaglia sul campo.
Era un uomo di genio; si affinò con gli studi e divenne uno scrittore  fecondo, versatile. Fu un giornalista apprezzato, collaboratore e poi redattore del “Tempo”. Scrisse per 30 anni i “Mosconi” e innumerevoli articoli, opere e operette, libri di poesia e prosa, opere di teatro, radiofoniche, canzoni di musica leggera. Nel 1956, al Festival di Sanremo, raggiunse una grande popolarità.

Come stile e ideali, si avviò sulla linea della bella epoca di Scarfoglio e Matilde Serao, ma fu più religioso e serio, più moraleggiante.
Nel 1963 pubblicò l’ultima raccolta di poesia, un volume dal titolo:
“La pesca miracolosa”, ed. ERI.
Scrisse pure: I canti di Capri, Bordate del capriccio, Geografia sentimentale, L’anima in camicia da notte. .
Per la sua abbondante produzione fu pubblicista nazionale e risiedé a Roma, poi a Grottaferrata (Castelli Romani). Si firmava: Don Diego».
Siamo lieti di aggiungere, ora, altre notizie, desunte dalle fonti più diverse.
Diego Calcagno si fece conoscere da subito come poeta, pubblicando, tra l’altro, quei Canti di Capri che suscitarono una notevole impressione tra gli scrittori che soggiornavano nell’ isola delle sirene.
Ne riportiamo i giudizi.
Giuseppe Brunati, autore di Quaresimale: «Il poeta Diego Calcagno ha la mia stima e il mio affetto».

Lorenzo Giusso: «Diego Dilcagno, squisito poeta mediterraneo, lancia i suoi canti agli olivi di Punta Tragara ed alle girls internazionali desiderose di tramonti e di cocktails».

Ercole Rivalta, critico letterario de Il Giornale d’Italia: «Poeta deliziosamente ironico ed a quando a quando profondamente umano; poeta che avvicenda le fantasie piu’ strane coi patimenti piu’ sinceri della vira>>.

Gaspare Casella, grande editore: «L’autore de L’anima in camicia da notte è lo scrittore a grande tiraggio di domani».
Augusto Cesareo: «Calcagno: gin cherry flip di grazia, di paradosso e d’armonia ».
Carlo Ravasio: «Diego Calcagno ha raccolto una manciata di poesie luccicanti, di una vena originale e degna di considerazione, ancora e sempre sgorgate dalla grande montagna del Romanticismo».
Arwid Moller, pittore danese: “Calcagno: il Brili dellirismo”.
André Soriac, letterato francese: “Calcagno peut devenir le Rimbaud d’ltalie”.
Azari, segretario generale del movimento futurista italiano: «Ne I canti di Capri di Calcagno rivedo qualche magico riflesso delle acque medianiche. Ma forse al chiaro di luna. Egli saprà renderle più vive incendiandole col sole futurista » .
Giulio Costantini: «Si dice che Diego Calcagno faccia del Palazzeschi e del Gozzano. Ottimo segno, la calunnia. Egli non fa niente di tutto ciò. Fa del Calcagno, mi pare, e di quel buono».
Francesco Caravita, principe di Sirignano: «Non si parla che di Diego. Sarei sicuro di trovare le sue poesie anche in un bivacco algerino».
Nike Letscinska, scrittrice russa: «Calcagno: ventiquattro anni, tre duelli, due libri, un nome patrizio, il sorriso di qualche donna bella ed una invidiabile notorietà» .
Per avere, poi, un’idea concreta dell’importanza di Diego Calcagno come giornalista basta ricordare, a titolo di esempio, la sua collaborazione, tra il 1929 e il 1931, alla terza pagina de “Il Mattino”, che ospitava quasi quotidianamente articoli di buon interesse culturale e di estesa varietà di argomenti, spesso con firme di grande prestigio(3). Rievocando quel tempo, così Salvatore Gaetani:
«… Che felice stagione! Che bella schiusa d’ingegni e di temperamenti …
Felice stagione, ripeto, che vedeva sulle colonne del vecchio giornale alternarsi
l’intima crepuscolare fioritura di Achille Geremicca, le squisite fantasie e notazioni
liriche di Mario Venditti, le originali e cadenzate sequele di Diego
Calcagno … »
Negli anni Trenta Calcagno fu anche redattore o collaboratore delle seguenti riviste: Autarchia e commercio, La Cabala, Cinema, Futurismo, Gerarchia, L’ltalie vivente, Il Mediterraneo, Il Meridiano di Roma e Quadrivio.

Nel dopoguerra Calcagno è, ormai, un personaggio affermato. Come giornalista, si fa ammirare per le sue note frizzanti su “Il Tempo”, noto quotidiano romano fondato da Renato Angiolillo.
Nel 1952, con lo pseudonimo “Don Diego”, pubblica a Roma Bel mondo, con tavole fuori testo all’inizio di ogni capitolo e disegni nel testo.
Quattro anni dopo, tutta l’Italia l’Italia lo acclama come autore dei versi della canzone La vita è un paradiso di bugie, vincitrice al Festival di Sanremo.
Scrive, poi, le parole di Le trote blu (un ritmo moderato di Luigi Gelmini, Milano, 1963), Avevamo la stessa età (musica di M. Marino, Milano, 1963),
Basta un poco di musica (ritmo lento di M. Marino), nonché La pesca miracolosa, libro di poesie pubblicato dalla E.R.I. (Torino, 1963), oltre a innumerevoli testi teatrali e radiofonici.
Come critico cinematografico, i suoi giudizi fanno testo. Ecco come si esprime, ad esempio, il curatore di un’enciclopedia del cinema mondialI!’
«Diego Calcagno, recensendo “Avanti, c’è posto”, film interpretato da Aldo Fabrizi, osserva: «è il primo omaggio affettuoso al fattorino dell’autobus»(6).
Per la sua produzione “Don Diego” godeva giustamente di fama nazionale quando il 10 agosto 1979 morì a Grottaferrata, nei pressi di Roma, dove anni aveva fissato la sua residenza.
I suoi “Mosconi” sono stati raccolti in un volume dal titolo significativo Tempo di valzer.

Informazioni autore

Resinese doc classe 1933. Ex Dirigente delle Poste in pensione e profondo conoscitore e memoria storica cittadina quale resinese prima ed ercolanese poi. Molto attivo come autore sul giornale locale LA VOCE VESUVIANA.