Antonio Madonna e la storia dell’antico mercato ortofrutticolo di resina

0 4 anni fa

Nella foto in anteprima del presente articolo che ci viene dal passato della nostra Resina, è ripreso l’antico mercato ortofrutticolo che era situato nella struttura oggi occupata dal MAV. Nel primo periodo del ventennio fascista, in una generale revisione della zona della ex Dogana, fu deciso che la struttura, oramai insufficiente, venisse destinata ad altro scopo. Acquisita nelle disponibilità comunali, venne ristrutturata e modellata sullo stile architettonico dei vicini Scavi ercolanesi e adibita a sede del Podestà.

I venditori di prodotti ortofrutticoli, privati del locale approvvigionamento, capeggiati dall’allora Presidente dei Commercianti, Antonio Madonna (foto), persona dal carattere forte, molto stimato in paese, pretesero ed ottennero altra struttura in loco. Lo stesso Don Antonio Madonna fece sì che il nuovo mercato non fosse troppo lontano dal precedente e proprio alla II^ trav. Mercato, venne individuato il posto.

Fu realizzata una struttura molto scarna ma funzionale, con un ampio spazio dove carri e carretti potevano agevolmente manovrare. All’entrata vi erano due caserini. Quello di destra registrava la merce in arrivo. In uscita quello a sinistra. In fondo al piazzale, sotto il porticato, vi erano altri altri piccoli caserini, ognuno occupato da un battitore che assegnava il venduto. Divenne uno dei mercati più accorsati della zona vesuviana.

Era notte fonda quando si veniva svegliati dai primi carri che arrivavano in zona. Le pesanti ruote forgiate avanzavano sonoramente sui basoli di pietra lavica. Ogni carro era distinguibile dall’altro per via dei diversi sonagli con i quali venivano addobbati gli animali da traino.

Morto il Madonna, nei primi anni ’50 del ‘900, il mercato si avviò lentamente verso una inesorabile chiusura. Durò per vent’anni ancora, ma ogni anno che passava entrava sempre meno merce. Nei primi anni ’70 venne definitivamente chiuso. Oggi, quello che probabilmente fu il mercato ortofrutticolo più prestigioso di Resina, è un parcheggio privato, la cui memoria resta ancora nei resinesi più anziani.

Questa storia ci è stata indicata da un iscritto al blog ovvero il sig. Raffaele Uccello.