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Venerdì 2 dicembre 2016 Aperitivo solidale per finanziare la Raccolta Fondi NutriAfrica
novembre 25, 2016
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nutriafrica

*** Aperitivo per finanziare la Raccolta Fondi NutriAfrica ***

Ingresso e aperitivo: 5 euro (dei quali 2 euro devoluti allo scopo benefico)

Durante l’evento, saranno mostrati i video e le foto del viaggio intrapreso dal promotore del progetto Vincenzo Armini in Uganda. Inoltre, sarà dato breve cenno allo stato di avanzamento della raccolta fondi e ampio spazio alle domande e alle curiosità.

Sarà, infine, possibile vedere la partita del Napoli.

Raccolta Fondi per costruire un impianto per la produzione di un Alimento Terapeutico a Rapido Utilizzo contro la malnutrizione a Gulu – Uganda (Africa).

Evento Facebook :

https://www.facebook.com/events/1734780483515979/

Location :

Iris cafè https://www.facebook.com/iriscafe%20/

 

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Sbricioliamo la violenza manifestazione contro la violenza sulle donne a Torre del Greco
novembre 25, 2016
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Sbricioliamo la violenza manifestazione contro la violenza sulle donne il 26 novembre 2016 con inizio alle ore 10:00 presso Hotel Poseidon a Via Cesare Battisti a Torre del Greco.

COMUNICATO STAMPA UFFICIALE SINDACO CIRO BORRIELLO.

Ciro Borriello sindaco, campanile di Santa Croce “colorato” di arancione per la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Campanile “colorato” di arancione per ricordare le violenze continue subite dalle donne. È l’idea venuta all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Borriello che, su iniziativa del vicesindaco e titolare della delega alle Pari opportunità Romina Stilo, da questa sera – venerdì 25 novembre – a domenica 27 ogni sera illuminerà il campanile della Basilica di Santa Croce di arancione: “È il nostro modo – dice Stilo – per porre l’accento su una tematica molto sentita e sulla quale siamo al lavoro per sensibilizzare l’intera cittadinanza”.
Da settimane l’amministrazione comunale, di concerto con i rappresentanti del Centro Antiviolenza, sta effettuando incontri itineranti attraverso postazioni mobili nei vari quartieri cittadini. Questa mattina il vicesindaco Romina Stilo e la responsabile del Centro Antiviolenza Rosaria dell’Aversana sono state nella zona di via San Giuseppe alle Paludi.
Queste iniziative rientrano nelle manifestazioni promosse in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne. A tal riguardo, va ricordato il convegno in programma domani mattina, sabato 26 novembre, alle ore 10 all’hotel Poseidon di via Cesare Battisti, a cui è annunciata la testimonianza di Carla Caiazzo, la donna ridotta in fin di vita dall’ex fidanzato dopo essere stata cosparsa di liquido infiammabile e bruciata, che parlerà della sua terribile esperienza e della recente condanna a 18 anni del suo aggressore. Prevista anche la partecipazione dell’avvocato di Carla Caiazzo, Maurizio Zuccaro, che discuterà su “l’omicidio d’identità”, di cui per la prima volta si è parlato proprio in merito alla vicenda della 38enne che da quel terribile giorno è stata costretta a sottoporsi a oltre venti interventi chirurgici.

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Storia del cinema teatro Ercolano dai fasti degl’anni 20 al declino nel dopoguerra.
Nella storica foto d'epoca scattata 86 anni fa; òsserviamo i componenti della
"Primaria Compagnia Teatrale", diretta dal
Commendatore Federico Stella nello
spettacolo rappresentato al Cinema Teatro
Ercolano di Corso Ercolano di Resina, oggi Ercolano, dal titolo: "Napoli, canto e
prosa", con Salvatore Papaccio e VIttorio Parisi ed' altri eccellèntl artisti' dell'epoca; con i seguenti prezzi d'ingresso:
platea: lire 2,O; Barcaccia lire 1,50.
La Compagnia, in tourné a Resina, si esibì il 7 settembre 1930, alle ore 19:30.Nella storica foto d'epoca scattata 86 anni fa; òsserviamo i componenti della "Primaria Compagnia Teatrale", diretta dal Commendatore Federico Stella nello spettacolo rappresentato al Cinema Teatro Ercolano di Corso Ercolano di Resina, oggi Ercolano, dal titolo: "Napoli, canto e prosa", con Salvatore Papaccio e VIttorio Parisi ed' altri eccellèntl artisti' dell'epoca; con i seguenti prezzi d'ingresso: platea: lire 2,O; Barcaccia lire 1,50. La Compagnia, in tourné a Resina, si esibì il 7 settembre 1930, alle ore 19:30.

Il non più esistente Cine·Teatro “Ercolano” è stato, nel passato, uno dei (pochi) luoghi di intrattenimento dei Resinesi. Si trovava nel Vico Posta, al lato del Municipio, ora ora sede del Comando dei Vigili Urbani.
Seduto presso il Bar Roma (detto: ‘e Sarau) il signor Ciro Gargiulo, anziano gestore del Teatro a riposo, ne rievocava i trascorsi, trovando in me, giovane appassionato, attento ascoltatore. Citava, per la parte cinematografica, film interpretati dai famosi attori dell’epoca quali, Amedeo Nazzari, Alida Valli, Gino Cervi, Vittorio De Sica (futuro regista di capolavori indimenticabili).

Ma i suoi ricordi che più mi affascinavano erano quelli che riguardavano le attività teatrali.
Prima di portarsi a Resina, le Compagnie “di giro” (famose quelle di Federico Stella, Cafiero e Fumo, Di Maio ) venivano presentate nei Teatri Politeama San Ferdinando, Sannazzaro… che videro le prime esibizioni del più grande comico di tutti i tempi: Il Principe Totò! Don Ciro mi raccontava che, per l’ingaggio delle Compagnie, si portiva per Napoli, presso la Galleria Umberto I° per trattare con Impresari ed Attori. Personaggi, talvolta cbsì squattrinati che per raggiungere Resina si servivano del mitico tram “55” o della “Vesuviana”.

Uno degli spettacoli più in voga era il “Varietà” con le esibizione di cantanti, baIlerine, duetti comici ed orchestra. Fra prosa è canto, ai leggendari Gennaro Pasquariello, Vittorio Parisi, Salvatore Papaccio, si aggiunsero poi i nomi di Sergio Bruni (inimitabile cesellatore), Franco Ricci, Giacomo Rondinella, Nunzio Gallo, e tanti altri che meriterebbero di essere ricordati, che immagino esibirsi nella famosa Orchestra di Giuseppe Anepeta!

Ai nomi celebri dello spettacolo sono da ricordare Nino Taranto, Aldo e Carlo Giuffrè, Ugo D’Alessio… ed, ovviamente i De Filippo: Peppino, Titina e, principalmente, Eduardo, le cui commedie ed interpretazioni avrebbero avuto risonanza mondiale! In quegli anni erano famose le “Piedigrotte” durante le quali le Case Editrici (Bideri, La Canzonetta…) lanciavano le nuove canzoni.

Il culmine si ebbe con i vari Festival della Canzone Napoletana, con l’avvento della televisione Un capitolo a parte merita la “Sceneggiata” spettacolo che prendeva spunto da una canzone. Classico svolgimento: un “Isso“, accertato che “Essa” era insediata da “‘O malamente“, si vendicava di questi, uccidendolo dopo un tragico duello. Seguivano processo, condanna e disperazione di figli piangenti e mamma morente! La partecipazione degli spettatori era così sentita che spesso, l’attore aveva interpretato “‘0 ‘nfamone” insultato e minacciato anche dopo lo spettacolo! Inimitabile numero uno  della sceneggiata è stato Mario Merola con la famosa: “‘o Zappatore“, tratta da una canzone di Libero Bovio.
trama: Merola, nei panni di un vecchio contadino si presentava, inaspettatamente, a casa dell’ingrato figlio avvocato, ave si svolgeva una festa con “uommene scicche e femmene pittate”! Gli ricordava i sacrifici fatti per lui e che “mamma toia se ne more” e gli intimava: “addenocchiate e vaseme ‘sti mmane”!
Conclusione finale: applausi interminabili con ripetute richieste di bis, pubblico così in delirio che “se ne cade ‘o tiatro“, come avrebbe detto il grande Eduardo!

Informazioni autore

Resinese doc classe 1933. Ex Dirigente delle Poste in pensione e profondo conoscitore e memoria storica cittadina quale resinese prima ed ercolanese poi. Molto attivo come autore sul giornale locale LA VOCE VESUVIANA.

Il famoso brand ercolanese Roberto Zeno partecipa alla kermesse Rulebritalia di Londra per promuovere il made in italy all’estero
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Il famoso brand Roberto Zeno rappresenterà lo stile italiano alla kermesse di moda Rulebritalia ( http://rulebritalia.org/) che si terrà a Londra il prossimo 10 novembre. L’evento, ideato ed organizzato dall’Istituto per il commercio con l’estero, si propone come vetrina innovativa del Made in Italy nella capitale britannica. Creatività, ricerca e dedizione sono alla base dell’impegno del disegnatore e patron della omonima casa di moda, di origini campane ma trapiantato a Verona. Il concetto di prezioso e del bello è il suo mantra, la conversione della creatività in progetti concreti è invece alla base della sua idea di business contrassegnata da uno stile inconfondibile. Così è per i gioielli in pietre preziose, per le borse e gli altri accessori di moda; oggetti che rendono oggi le sue creazioni tra i migliori esempi dello stile italiano nel mondo.

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Nata come centro di progettazione e produzione di articoli di alta gioielleria, negli ultimi anni l’azienda, una spa, è entrata nel mercato degli accessori di moda seguendo gli stessi principi ispiratori: creare prodotti che rappresentino l’eccellenza dell’arte tricolore pur nel rispetto delle tendenze e dei mutevoli canoni della moda in generale. La tradizionale inclinazione a lavorare con oro, diamanti e pietre preziose ha da subito contribuito a definire standard qualitativi altissimi estendendo il concetto di “prezioso” ad ogni nuovo progetto commerciale.

Tutti i materiali utilizzati nei processi produttivi sono infatti scelti con la massima cura al fine di garantire sempre la stessa elevatissima qualità che è propria dei prodotti RobertoZeno. Peculiarità che consente all’azienda veronese di competere e rafforzarsi sui mercati internazionali. Nei programmi dell’azienda, con sede commerciale a Verona ma con propri uffici commerciali a Londra, New York e Dubai c’è proprio l’espansione sui mercati emergenti. Ad accogliere al Rulerbritalia londinese Roberto Zeno, nominato tra l’altro ambasciatore dell’amicizia dal governo d’Israele come esportatore dell’eccellenza italiana nel mondo, e il figlio Antonio, responsabile creativo del segmento occhiali, saranno i vertici del corpo diplomatico italiano nel Regno Unito.

Ricordiamo ai nostri lettori che ROBERTOZENO è il brand degli accessori di moda e si configura come un riferimento consolidato del Made in Italy nel mondo. Nata come centro progettazione e produzione di articoli di alta gioielleria per iniziativa del designer italiano che le da il nome, negli ultimi anni l’azienda è entrata nel mercato degli accessori di moda seguendo gli stessi principi ispiratori: creare prodotti che rappresentino l’eccellenza dell’arte italiana. La mission aziendale persegue il recupero dell’originario significato di “Stile Italiano”conferendo ad ogni prodotto le peculiarità storicamente distintive della tradizione e del gusto nazionale pur nel rispetto delle tendenze degli ultimi anni e dei mutevoli canoni della moda in generale.

La tradizionale inclinazione a lavorare con oro, diamanti e pietre preziose ha da subito contribuito a definire standard qualitativi altissimi estendendo il concetto di “prezioso” ad ogni nuovo progetto commerciale. Tutti i materiali utilizzati nei processi produttivi sono scelti con la massima cura al fine di garantire sempre la stessa elevatissima qualità che è propria dei prodotti ROBERTOZENO. Per natura peculiare della propria mission, l’azienda ha sempre concepito i propri prodotti al fine di servire i mercati internazionali.

Official web site: www.robertozeno.com

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Mostra Impressioni vesuviane di Carlo Montarsolo
novembre 9, 2016
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Domenica 13 novembre dalle ore 18:00 alle 21 presso le Scuderie di Villa Favorita si terrà la mostra Impressioni vesuviane dell’artista Carlo Montarsolo.

A Cura di Pasquale Lettieri, Marcello Palmentieri , Ermenegildo Frioni. Testi di Luigi Caramiello, Giovanni Cardone, Franco Lista.

Montarsolo Nasce a Marmore (Terni) il 29 maggio 1922. Dopo qualche anno si trasferisce con la famiglia a Portici (Napoli) dove consegue il diploma di ragioniere e successivamente la laurea in Economia e Commercio presso l’ateneo partenopeo. A 16 anni nasce l’amore per i pennelli e per i colori e, dopo il tirocinio di un anno presso un ricco signore di Bellavista, esegue le prime tavole a olio insieme con un esperto ed abile pittore locale, Placido, a cui si accompagna su per le balze vesuviane e nel porticciolo di Granatello,alla ricerca del taglio giusto e del plein-air di scuola crisconiana. In una di queste clandestine sedute “dal vero”, il giovanissimo pittore, durante un temporale che lo sorprende nella villa comunale di Napoli intento a ritrarre la famosa Cassa Armonica fra i secolari alberi che la circondano ancor oggi, trova il segreto di quella materia colorata o “pasta cromatica” che fa dire anni dopo a Felice Casorati, davanti ad una sua tela: “La tecnica di questo pittore non si sa dove incominci, ed è assurdo pensare di imitarla”.

L’acqua piovana caduta sulla tavolozza gli ha dato l’idea di un nuovo impasto che perfezionerà successivamente con l’uso della aniline. A 19 anni Montarsolo è chiamato alle armi: sarà prima ufficiale di fanteria e poi dell’Aeronautica Militare. Non cessa per questo di dipingere, molti Enti militari, infatti, posseggono sue opere eseguite dal 1946 al 1950. L’Accademia Aeronautica di Pozzuoli acquisterà, nel 1961, la grande tela “Einstein”. Risale al 1948 la sua prima importante personale alla “Galleria Forti”. Scrivono di lui critici quali Barbieri, Schettini, Girace e, successivamente, per una mostra collettiva al Circolo Professionisti ed Artisti, Paolo Ricci, fra i più impegnati del momento.Nel 1950 Montarsolo si reca a Milano dove è apprezzato da Marco Valsecchi che non solo esprime giudizi lusinghieri, ma lo invita a far parte di un ristretto gruppo di giovani artisti per i quali organizza più tardi, nella stessa Milano, una mostra patrocinata dal quotidiano “Il Giorno” che riscuote grande successo.

Nel 1957 Montarsolo vince il “Premio Mancini” dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, unico pittore “esterno” ad aver ottenuto tale riconoscimento. Ma Carlo sogna nuovi spazi, anela a respirare aria europea. Parte per il Belgio prima (dove visita due grandi mostre di Picasso) e poi per altre mete, sempre alla ricerca di nuove esperienze. Quando rientra in Italia, a Portici, si porta dietro la lezione fondamentale del cubismo analitico. Prepara la nuova immagine fra realtà e astrazione, attraverso un lungo e sofferto tirocinio personale, dal 1951 al 1971. In quel periodo nascono le sue più importanti composizioni astratto-geometriche che culminano in due vaste tele: l’Einstein, prima di tutta una serie di “firme” catturate ed espresse in forme e colore (Mozart, Brahms, Beethoven, Bach e Leopardi) e il “Tempio Sommerso”, una grande tela che si ispira alla Cathédrale Engloutie di Debussy e che rappresenta il primo autentico esemplare visto a Napoli in cui si articolano mirabilmente la lezione europea del cubismo analitico ed il sentimento dell’uomo del Sud.
In breve Montarsolo perviene al successo internazionale. Le opere vengono esposte a Parigi, Monaco di Baviera e, infine, alla Permanente di Milano. Le tele sono notate e apprezzate da critici di tutto il mondo, vincono premi. Jean Cassou sottolinea “la felicità espressiva e la ricchezza cromatica delle opere dell’artista napoletano”. Seguono altri riconoscimenti: Montarsolo partecipa a quasi tutti i concorsi nazionali dal 1968 al 1973, vincendone molti. Viene ricevuto da Paolo VI in Vaticano nel 1969 dopo aver ottenuto il Primo premio alla Mostra d’Arte Sacra all’Antoniano di Bologna.
E’ presente alle Quadriennali romani, alla Biennale Internazionale d’arte del Mediterraneo dove rappresenta l’Italia così come a Melbourne, New York e Sidney.
Gira il mondo svolgendo un’appassionata attività culturale ed artistica, impegnato in conferenze e dibattiti sulla pittura moderna. Rientrato a Portici dopo un decennio, dipinge in una “soffitta borbonica tra il Vesuvio ed il mare” e riaffronta il tema appunto del mare ispirandosi al delirio di Montale. Nasce così “L’ombra delle Ande”, esposta a Gaeta al X Porticato Gaetano. In questo periodo gli viene dato il giusto risalto sul piano nazionale ed internazionale. Viene insignito dal Capo dello Stato della “Commenda” al merito artistico della Repubblica. Nel 1996 ottiene a Gela il Sileno d’Oro, prestigioso riconoscimento alla carriera già assegnato a Pirandello e Guttuso.

Nel 2002 viene pubblicato dall’editore Guida di Napoli il suo libro “Un Artista racconta l’Arte”. L’anno dopo a Villa Pignatelli, tiene un’importante conferenza sul cubismo di Braque e Picasso. Negli ultimi anni tiene mostre soprattutto in Sicilia. Importanti,nel 2005, le tele raffiguranti il veliero della Marina Militare “Vespucci”. Muore a Roma il 23 luglio 2005.

Fonte: https://www.facebook.com/events/1066472753465307/

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Gallery presentazione libro prof. Giovanni Guida sulla Basilica di Santa Maria a Pugliano
novembre 8, 2016
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Il giorno lunedì 7 novembre 2016, alle ore 17.30, nella chiesa di Santa Maria a Pugliano, si è tenuta la presentazione del libro di Giovanni Guida “La Basilica di Santa Maria a Pugliano” con una partecipazione di numerosi tra fedeli ed appassionati della nostra storica basilica.

Ha aperto la presentazione il Sindaco avv. Ciro Buonajuto che ha elogiato l’operato di ricerca storica del prof. Giovanni Guida.

In conclusione l’intervento del Mons. Antonio di Donna sempre molto legato al nostro territorio.

Ecco alcune delle foto della manifestazione :

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Presentazione del libro di Giovanni Guida “La basilica di Santa Maria a Pugliano”
novembre 5, 2016
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Lunedì 7 novembre 2016, alle ore 17.30, nella chiesa di Santa Maria a Pugliano, si terrà la presentazione del libro di Giovanni Guida “La Basilica di Santa Maria a Pugliano”.

Il libro è il frutto di un accurato lavoro di ricerca svolto dall’autore presso i principali archivi napoletani, a cominciare dall’Archivio Storico del Banco di Napoli, e rivela aspetti poco noti sulla millenaria storia di uno degli edifici di culto più celebri della Campania. Polizze di pagamento datate e firmate  attestano l’acquisto dei materiali per l’edificazione del campanile, per il pagamento delle maestranze, per i lavori svolti nella chiesa e fissano con certezza le epoche di realizzazione del tempio così come lo conosciamo oggi. I documenti rilevano pure la presenza nella fabbrica di Pugliano di Dionisio Lazzari, uno dei principali artefici del barocco napoletano insieme a Cosimo Fanzago.

Dagli studi di Guida Lazzari ha operato per molti anni sia come architetto, sovrintendendo ai lavori di armonizzazione delle parti preesistenti del complesso religioso di Pugliano, sia come artista, con la progettazione del bellissimo pulpito ligneo e degli eleganti armadi della sagrestia. L’analisi storica è seguita da un’altrettanto precisa analisi artistica della basilica e dei suoi tesori, il tutto corredato da una bella descrizione fotografica.

All’evento parteciperanno :

Mons. Antonio Di Donna, Vescovo di Acerra;

Prof.ssa Helga Sanità, antropologa del patrimonio Università Suor Orsola Benincasa;

Prof. Salvatore Ferraro, Accademico Pontaniano.

Interverrà il Sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto.

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